Categorie: Editoriale

GizChina.it under attack! Cosa è successo realmente?

Ebbene si, GizChina.it ha ricevuto il suo primo attacco e ora, dopo aver sistemato le cose grazie al duro lavoro di Andi, ritengo doverose alcune riflessioni sull’accaduto.

Quando si parla di fatti come quello accaduto oggi ci si riferisce erroneamente a degli “attacchi hacker”. Noi stessi, nel post su FB con cui vi informavamo dell’accaduto, abbiamo utilizzato in maniera impropria questo termine. Tuttavia, è necessaria una precisazione.

Gli hacker, quelli veri, non fanno queste cose, ma ben altro. La cultura o etica hacker ha contribuito in modo determinante alla nascita e allo sviluppo dell’Internet così come la conosciamo oggi. Tutti noi, quotidianamente, scriviamo, commentiamo, condividiamo articoli, post, foto, non facendo altro che mettendo in pratica tutti quei valori tipici della cultura hacker degli albori della Rete.
Il confronto, la partecipazione, l’ascolto e la condivisione sono stati, infatti, quei valori su cui ha trovato fondamento la nascita della cultura digitale.

Gli hacker, quindi, non manomettono, né, tantomeno, attaccano dei siti di informazione come GizChina.it, se non altro perché in tal modo andrebbero in contraddizione con l’obiettivo principe della propria cultura, ovvero l’”apertura” e la “condivisione libera”.

Ad attaccare GizChina.it, dunque, non è stato un hacker, ma bensì un cracker, ovvero un soggetto non degno di appartenere all’altra nobile cerchia, in quanto solito compiere atti vigliacchi e subdoli come quello che oggi ci ha visti, volenti o nolenti, protagonisti.

Ma da cosa nasce questo attacco? E’ questo l’interrogativo che ci “tormenta” da questa mattina. Le risposte potrebbero essere tantissime, ma, purtroppo, nessuna supportata da solide argomentazioni e/o prove concrete. Proviamo a condividerle con voi, riportando anche quelle che sono riuscite a strapparci un sorriso.

GizChina.it è stata presa di mira da un “buontempone” che oggi si annoiava e non aveva di meglio da fare?

Potrebbe essere, ma perché?

Il Governo cinese vuole farcela pagare per delle nostre recensioni negative di alcuni smartphone?

Non pensiamo di essere così influenti.

Un blog “avversario” vuole mettere i bastoni tra le ruote a GizChina.it perché impaurito dalla sua rapida crescita e dal consenso che sta riscuotendo?

Siamo davvero così noti? Quindi anche gli altri blog più grandi “ci leggono”!

Come avrete avuto modo di osservare, quest’ultima considerazione, seppur sempre ipotetica e assolutamente non verificata/verificabile, ci ha dato modo di sentirci orgogliosi per quello che quotidianamente stiamo facendo.

L’idea che il nostro sito “preoccupi” a tal punto da essere considerato come un “pericolo”, tale da dover essere eliminato con degli “attacchi”, e ciò che, all’indomani dello spiacevole accaduto, ci farà continuare a svolgere questo lavoro per voi con ancora più passione e determinazione!

Il nostro pane quotidiano sono i vostri complimenti e l’attenzione che ogni giorno ci dedicate. Da domani speriamo di vedere anche voi più carichi e vogliosi di informazione, ovvero quella che oggi vi è stata privata da dei vigliacchi e vili personaggi che, purtroppo per loro, non conoscono modi più nobili di confrontarsi e giocare questa competizione ad armi pari.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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