Siamo soliti pensare che i cinesi copino solamente le marche più note di altre nazionalità, come Samsung o Apple, ma quando anche una grossa azienda cinese come Xiaomi ottiene risultati di vendita eccezionali gli imitatori sono sempre dietro l’angolo, pronti a sfruttare l’ignoranza o l’ingenuità dei consumatori.
I mezzi di comunicazione di Taiwan, infatti, hanno segnalato la presenza di negozi fisici marchiati Xiaomi in alcune città, come Huaqiang, Shenzhen, Houjie e Dongguan. Il fondatore di Xiaomi, Lei Jun, è intervenuto tramite il suo profilo ufficiale sul social network Weibo, avvertendo che l’azienda non dispone ancora di negozi fisici e che quindi questi sedicenti rivenditori siano falsi, e di diffidare dai prodotti venduti, imitazioni dei veri telefoni Xiaomi.
Purtroppo queste spiacevoli situazioni sono comunissime in Cina, dove è stato adottato un modello estremamente libero di economia. Ricordiamo ai nostri lettori che vogliano o siano in procinto di affrontare un viaggio in Cina di diffidare dai rivenditori fasulli, in quanto Xiaomi vende ufficialmente i propri prodotti solamente online.
Cosa ne pensate di questa situazione?
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