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Samsung: FinFET a 10nm per il futuro dei SoC e degli indossabili!

Nel campo tecnologico esistono partite che non tutti possono giocare. Gli investimenti necessari allo sviluppo di un nuovo processo produttivo, ad esempio, sono spesso superiori alle capacità di spesa di molte grandi aziende, tanto che solo un numero ristrettissimo di giganti osa avventurarsi in questo mercato. Tra questi colossi c’è Samsung che, in occasione dell’ultimo International Solid State Circuits Conference, ha svelato al mondo il suo processo FinFET a 10nm!

Chiariamo subito che il lancio di una nuova tecnica litografica non coincide con l’immediata immissione di prodotti in commercio, e che anzi dovremo aspettare probabilmente la fine del prossimo anno (o addirittura il 2017)  per testare l’effettiva bontà dell’innovazione presentata oggi. Esiste, in ogni caso, una discreta possibilità che i FinFET 10nm arrivino in tempo per la produzione del prossimo Galaxy S7.

Il nuovo processo produttivo, pensato per i chip mobile, consentirà un incredibile aumento dell’efficienza energetica. Kim Ki-nam, presidente del settore semiconduttori di Samsung Electronics, ha inoltre dichiarato che i FinFET a 10nm segneranno, insieme alle DRAM a 10nm e alla tecnologia 3D V-NAND, un passo imprescindibile per lo sviluppo della cosiddetta IoT (Internet of Things).

Il colosso coreano, in ogni caso, si conferma di nuovo una vera avanguardia industriale. Dopo il recente lancio delle prime eMMc 5.1, infatti, il gigante sta puntando spedito al primato sui FinFET a 14nm (con Exynos 7 Octa 7420) e, grazie all’annuncio odierno, si è assicurato un posto in prima fila per le future evoluzioni.

 

Ricordiamo, infine, che gli attuali competitor fanno affidamento su processi litografici assai meno raffinati. Per il nuovo Snapdragon 810, ad esempio, Qualcomm ha deciso di usare i 20nm, mentre Mediatek in questi mesi sta invadendo il mercato con i suoi SoC a 64 bit prodotti a 28nm. I nuovi FinFET a 10nm, in questo contesto, avvantaggeranno le poche aziende che utilizzano i chip coreani (qualcuno ha detto Meizu?) e le società che utilizzano le Fab del colosso per la produzione dei propri SoC (Apple?).

L’annuncio odierno, purtroppo, è stato avido di informazioni tecniche. Siamo convinti, in ogni caso, che non dovremo attendere a lungo per conoscere le previsioni dell’azienda riguardo l’aumento in prestazioni e la riduzione in consumi garantiti dal processo appena presentato.

[GizChina.com]
Emanuele

Curioso e un po' pignolo, metto il mio tempo libero a disposizione di chi ha le mie stesse passioni. Amo la scienza e la tecnologia, e credo nella capacità delle aziende asiatiche di fornire prodotti innovativi alla portata di tutti.

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