BlackView Zeta: display da 5 pollici HD e SoC octa-core a 75 euro! L’unboxing di GizChina.it

BlackView è uno dei tanti produttori cinesi emergenti che, specializzato nella realizzazione di smartphone low-cost, ha recentemente fatto parlare di se per i suoi ultimi prodotti.

Dopo aver presentato nei mesi scorsi il BlackView S1, ecco arrivare una nuova soluzione destinata al mercato degli entry-level, ovvero il BlackView Zeta, un dispositivo low-cost caratterizzato da una buona dotazione hardware, visto che difficilmente vi capiterà di trovare smartphone con display HD a 75 euro, ossia la cifra richiesta per questo device.

BlackView Zeta: confezione di vendita ed accessori

La confezione di vendita è molto semplice e colorata nella parte frontale, visto che su di essa troviamo la rappresentazione del device, oltre al logo del produttore e alle specifiche del dispositivo. La scatola è realizzata in cartone bianco ed al suo interno troviamo, oltre allo smartphone, due pellicole protettive, di cui una già preapplicata, il cavo USB-microUSB, una guida rapida, l’alimentatore da parete in formato europeo con un output di 1 Ah, un paio di auricolari economici In-Ear e una cover in silicone morbido.

BlackView Zeta: Specifiche complete

Il BlackView Zeta è caratterizzato da un processore Mediatek MT6592M a 1.4 GHz con architettura a 32-bit della scorsa generazione, affiancato da una GPU Mali 450 MP2 e da 1 GB di memoria RAM. La memoria interna ammonta ad 8 GB, allocati in un’unica partizione da 5.74 GB. Inoltre, è possibile espandere lo storage disponibile tramite una scheda microSD fino a 32GB, che potrà anche essere usata per l’installazione delle varie App, data la presenza della medesima opzione.

Le dimensioni del dispositivo sono di 143.3 x 72.8 x 8.8 mm per un peso complessivo, batteria da 2200 mAh compresa, di circa 150 grammi.

Il display in dotazione è un pannello IPS con diagonale da 5 pollici e risoluzione HD 1280 x 720 pixel, mentre il comparto fotografico può contare su un sensore posteriore da 8 Mega-pixel, affiancato da un singolo Flash-LED, e una fotocamera anteriore con una risoluzione di 5 Mega-pixel.

Presente, infine, Android 4.4.2 KitKat e la possibilità di utilizzare due SIM, di cui una in formato Micro ed una Standard.

Assente il supporto alle reti 4G LTE e alla tecnologia HotKnot, mentre troviamo il Wi-Fi b/g/n, l’HotSpot Wi-Fi, il Bluetooth, il GPS.

BlackView Zeta: design

Il design del BlackView Zeta non spicca certamente per la linea estetica scelta dal produttore, visto che troviamo l’ormai classica scocca a “saponetta”, con bordi arrotondati su tutti e quattro i profili laterali, che, tuttavia, contribuiscono a rendere più maneggevole il dispositivo.

Nella parte superiore del telaio troviamo il jack audio da 3.5 millimetri e la porta micro USB per la ricarica, mentre in quella inferiore è presente esclusivamente il microfono.

Sul lato destro, invece, troviamo il tasto power ed il bilanciere del volume, mentre su quello sinistro non sono presenti altri tasti.

Nella parte frontale – partendo dal basso – troviamo i tre tasti soft-touch non retroilluminati, il display da 5 pollici con risoluzione di 1280 x 720 pixel e la fotocamera anteriore da 5 Mega-pixel, la capsula auricolare ed i sensori di prossimità e luminosità nella parte superiore. Assente, purtroppo, il LED di notifica.

Nella parte posteriore del dispositivo, invece, troviamo una back-cover realizzata in plastica liscia ma rigida, che permette di avere buon grip, che, tuttavia, con mani bagnate o sudate, potrebbe non risultare ottimale. Presente poi la fotocamera da 8 Mega-pixel ed il Flash LED, affiancati dal secondo microfono di sistema, dal marchio del produttore e – nella parte inferiore – dallo speaker audio.

La plastica della back-cover, in questo caso di colore giallo, risulta essere comunque di ottima fattura, visto che non ho riscontrato scricchiolii del telaio impugnando il device con forza.

Sotto di essa troviamo lo slot per la microSD, la batteria removibile da 2200 mAh, uno slot per la MicroSIM ed uno per la SIM Standard.

BlackView Zeta: prime impressioni

A primo impatto lo schermo risulta abbastanza definito, mentre la resa cromatica si è dimostrata abbastanza naturale. Buona anche la luminostià, più che adeguata alla fascia di prezzo del dispositivo, così come gli angoli di visione, complice sicuramente la natura del pannello installato, di tipologia IPS.

Il sistema risulta abbastanza fluido e reattivo nonostante il launcher e le icone ridisegnate dal produttore. Al primo avvio la RAM libera si attesta tra i 450 ed i 500 MB senza alcuna applicazione installata, eccetto quelle di sistema. Avremo modo di approfondire questo aspetto durante la recensione completa.

La versione Android installata è la 4.4.2 KitKat e non è noto se il produttore aggiornerà o meno il device ad Android 5.0 Lollipop. Come accennato poco fa, le icone sono state completamente ridisegnate, tanto da ricordare la Emotion UI (EMUI) di Huawei e la MIUI di Xiaomi. Anche l’area di notifica è stata parzialmente rivista, dato che sono presenti alcune comode scorciatoie per le principali utility, fra cui, ad esempio, la torcia e la calcolatrice.

Deludente, invece, al fotocamera, che da una prima e veloce prova ha mostrato subito alcuni problemi nella messa fuoco, anche se la velocità di scatto risulta essere abbastanza rapida.

BlackView Zeta: Antutu Benchmark

Nell’Antutu Benchmark il device ottiene circa 28.000 punti, risultando così allineato ai dispositivi dotati del medesimo SoC.

Per il momento è tutto, vi rimandiamo alla recensione completa che troverete prossimamente online su GizChina.it, nella quale stileremo il giudizio finale ed approfondito del BlackView Zeta.

Qualora aveste domande o dubbi sul dispositivo, potete chiedere informazioni commentando in basso nel box dei commenti.

Emanuele Pagliari

Studente di ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, da anni appassionato di hardware, tecnologia e musica elettronica. Negli ultimi anni ho iniziato ad avvicinarmi sempre più al mondo degli smartphone Android, focalizzandomi su quelli low-cost, arrivando fino ai device cinesi dei marchi più blasonati.

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