Il mercato della telefonia rappresenta, probabilmente, l’odierna “locomotiva” dello sviluppo tecnologico, ovvero un settore in cui tutti i produttori cercano di far convergere il meglio della proprio know how, in modo da offrire dei prodotti con features particolari e, quando possibile, innovative.
Se la diversificazione dal punto di vista hardware è ormai abbastanza rara, alcuni produttori puntano all’offerta di un’esperienza software diversa da quelle a cui siamo ormai abituati. Questa è la scelta fatta da Meizu, che, in partnership con Canonical, ha dato alla luce la versione Ubuntu Edition del suo precedente Top di Gamma, ovvero il Meizu MX4.
Scopriamo se il nuovo OS troverà il favore degli utenti o se, forse, è ancora meglio ripiegare sui classici sistemi operativi, ormai collaudati.
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Rispetto alla versione standard del dispositivo, il Meizu MX4 Ubuntu Edition non offre novità dal punto di vista hardware. Infatti, come anticipato, l’unico update riguarda il software. Di seguito le specifiche complete del dispositivo.
Sulla Ubuntu Edition dell’MX4 non cambia anche il design e la presentazione della confezione di vendita. La differenza, rispetto alla versione tradizionale dello smartphone, è infatti rilevabile esclusivamente nella presenza di un adesivo che ci ricorda la dotazione dell’OS Ubuntu. All’interno del box troviamo:
Confezione un po’ “povera” rispetto a quelle che siamo abituati a vedere per gli smartphone orientali (quelli low-cost), ma che rispecchia in pieno la filosofia del produttore.
Lo smartphone è adagiato all’interno della confezione nel classico box a libro illustrato.
Meizu MX4 è stato uno degli smartphone più interessanti dal punto di vista estetico ed MX4 Ubuntu Edition (ri)conferma questa sensazione, poiché riprende in toto il design del flagship di Meizu dello scorso anno e, più precisamente, quello della versione Silver Edge.
Sulla parte frontale troviamo il display da 5.5 pollici IPS FULL HD+ con risoluzione di 1920 x 1136 pixel, che sovrasta l’ormai iconico tasto soft touch di Meizu, ripreso anche in questa variante.
Presente la fotocamera frontale da 5 megapixel insieme al sensore di luminosità, prossimità e alla capsula auricolare.
Il lato sinistro ospita il bilanciere del volume, anch’esso in alluminio, come tutto il frame laterale che circonda MX4 Ubuntu Edition.
Il lato destro è completamente pulito.
Superiormente trova alloggiamento il plug per il jack da 3,5 millimetri, il secondo microfono per la riduzione del rumore ambientale e il tasto di accensione e spegnimento, dalla corsa leggermente dura.
Inferiormente troviamo, al centro, il plug per la porta micro USB e ai lati il microfono principale e l’altoparlante di sistema.
Sul retro è alloggiata la fotocamera principale da 20.7 mega-pixel, leggermente sporgente dal corpo del dispositivo a causa della cornice argentata che la circonda. Sullo stesso asse della fotocamera troviamo il flash LED dual Tone e il logo del produttore. In basso è presente anche un incavo per rimuovere la back cover.
I materiali della scocca sono “ibridi”. Il frame del dispositivo è interamente in alluminio, con una lavorazione della parte laterale simile al Diamond Cut, che conferisce un aspetto sempre elegante. La back-cover è in policarbonato, con una finitura leggermente lucida ed una trama molto piacevole, visibile solo in forti condizioni di luce.
La parte frontale, invece, è sovrastata da un vetro Gorilla Glass, rivestito da una finitura oleofobica, che renderà più piacevole l’utilizzo del dispositivo, sopratutto per i “maniaci della pulizia”.
Buona l’ergonomia! I 147 grammi di peso sono ben distribuiti su tutta la superficie, ma impugnare ed utilizzare con una mano sola l’MX4 Ubuntu Edition non risulterà molto semplice, anche a causa dell’Aspect Ratio del display, leggermente sviluppato in larghezza, a differenza di altri smartphone. Tuttavia, il design e il frame in alluminio rendono appagante l’utilizzo del dispositivo e tale da far dimenticare anche qualche piccolo “difetto”.
Confermata la qualità del display. Il pannello è un’unità da 5,36 pollici IPS FULL HD+, con aspect ratio di 16:10, risoluzione di 1920 x 1152 pixel, una densità di pixel per pollice di 418 PPI e 85% di contrasto NTSC, dati che possiamo considerare più che entusiasmanti per uno smartphone.
Lavora molto bene il sensore di luminosità, che, grazie alla barra software raggiungibile dalla tendina delle notifiche, permette la regolazione fine anche quando la stessa è impostata come automatica.
Il menù delle impostazioni del display non gode di particolari opzioni grafiche.
La novità principale di questa versione del dispositivo riguarda, quindi, l’OS installato. Il software porta tutta l’esperienza utente di Ubuntu, ma in formato mobile e con una UI molto semplice e intuitiva, particolarmente utile per gli utenti meno geek.
Una volta sbloccato il dispositivo possiamo contare su un molteplice numero di home (le c.d. Scope), con una struttura simile, ma diversificate per argomenti.
La Home Principale può essere completamente personalizzabile a seconda delle nostre esigenze, ma di default ci permette di gestire gli account inseriti sul dispositivo. Presente, poi, la possibilità di registrare la propria posizione in modo da permettere al sistema di suggerire tutte le possibili attività nelle vicinanze.
A seguire abbiamo invece la schermata che racchiude tutte le applicazioni e che rimanda anche allo store di Ubuntu, dove sarà possibile scaricare le (poche) applicazioni disponibili.
Successivamente troviamo la sezione notizie, dove è possibile visualizzare i feed di siti messi a disposizione di default. Troviamo infine la parte dedicata alla multimedialità, con il comparto Video, Audio e Immagini, dove sono presenti anche dei rimandi alle Social App dedicate.
Il menù impostazioni racchiude una serie di settaggi, forse basilari, ma che aiutano a gestire in maniera semplice lo smartphone.
Il software risulta essere ancora un po’ acerbo e affetto da qualche lag nell’utilizzo. Tuttavia, è già molto evidente la differenza nelle prestazioni tra la prima versione e quella utilizzata per la recensione, segno di un costante lavoro di ottimizzazione da parte di Canonical. Ovviamente, a chi ha avuto già esperienza con Ubuntu Desktop questi aspetti appariranno pressoché scontati e ovvi.
La fotocamera posteriore di Meizu MX4 Ubuntu Edition vanta un sensore Sony da 20,7 megapixel con doppio Flash Led Dual Tone. Il sensore si dimostra all’altezza delle aspettative, confermandosi fra i più preformanti attualmente equipaggiati su smartphone.
Le foto sono di buona qualità, sia che siano visualizzate sullo schermo di MX4, che su display di dimensioni maggiori. Ottime le foto in modalità macro, ma il sensore si difende bene anche negli scatti realizzati in condizioni di scarsa o difficile illuminazione. Buoni anche gli scatti in HDR.
La fotocamera anteriore è una 2 megapixel, che, però, si dimostra sottotono in un 2015 dove i produttori puntano su fotocamere anteriori molto preformanti.
L’applicazione della fotocamera ha un’interfaccia molto semplice e funzionale, anche se si percepisce una mancanza di feature particolari.
La parte video rimane su livelli alti, con la registrazione che, secondo le specifiche, dovrebbe arrivare alla risoluzione di FULL HD 1080p in 30 FPS. Tuttavia, il software attualmente permette la registrazione di video con una risoluzione massima di 720p, registrati però con una buona fluidità di immagine ed una cattura dell’audio interessante.
La Galleria gode di una visuale molto piacevole, con una grafica minimale ma convincente. Ottima la possibilità di settare la modalità di visualizzazione dei file multimediali. I video vengono riprodotti senza alcun problema, la fluidità è buona e audio e video sono sincronizzati. Tuttavia, come sarà possibile osservare anche nella video recensione, in alcune occasioni si sono verificati dei blocchi del sistema, a causa dei quali è stato necessario riavviare il dispositivo.
Il Player Musicale va di pari passo con la Galleria per quanto riguarda il design dell’interfaccia. Anche qui molto semplice e funzionale, senza fronzoli e senza troppi settaggi.
Il browser di default ha un’interfaccia piacevole, ma anche in questo caso si nota la mancanza di impostazioni, alcune volte basilari, come la possibilità della navigazione Web in Modalità Desktop.
Tuttavia la navigazione web non gode di particolari problemi, se non nel pinch to zoom, non particolarmente fluido, ma non per questo impossibile da eseguire.
L’autonomia di Meizu MX4 Ubuntu Edition non è di certo annoverabile fra i punti di forza del device. I 3100 mAH messi a disposizione dal produttore sono un buon quantitativo, ma il dispositivo scalda troppo, anche se utilizzato in modo mediamente intenso, e il calore prodotto genera un conseguente calo delle prestazioni.
Il nostro stress-test prevede:
Non parliamo di uno smartphone votato al settore Business, ma Meizu MX4 Ubuntu Edition permette di sfruttare le funzionalità di EverNote per avere tutti i vari file sempre con se. Manca purtroppo un File Manager e un Gestore dedicato per i file Office.
In un settore in cui “la torta viene spartita” fra i colossi della tecnologia, può avere senso un nuovo OS? Sicuramente sì! Con smartphone che, oggi, sembrano essere tutti uguali, una ventata di rinnovamento era non solo auspicabile, ma anche desiderata da molti utenti! Potrà Ubuntu riuscire in questo difficile compito?
Forse. Per il momento l’OS appare acerbo, macchinoso e senza quella fluidità ricercata oggi anche dall’utente medio. Tuttavia, la gestione della User Interface è molto piacevole e intuitiva. Un “pizzico” di personalizzazione sarebbe sicuramente gradita, così come qualche impostazioni/funzionalità aggiuntiva.
Il fine ultimo di Canonical con Ubuntu OS per mobile è quello della convergenza totale, ovvero la sostituzione del PC fisso con la possibilità di fruire di Ubuntu Desktop con lo smartphone collegato ad un monitor esterno. Fantascienza? In molti ci credono e, se realizzata, questa potrebbe rappresentare sicuramente la carta vincente per conquistare, col tempo, sia gli utenti più Geek che quelli meno, permetteteci il termine, “smanettoni”. Tuttavia, un primo passo per conquistare questo obiettivo sarà la necessaria realizzazione di un numero maggiore di applicazioni.
Il Meizu MX4 Ubuntu Edition è disponibile a 299 euro con spedizione dall’Italia, ma esclusivamente su invito. L’invito sarà ottenibile mediante il superamento di una sorta di “gioco” che troverete al seguente link:
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