Con la consueta attesa che contraddistingue i device della serie Honor, è arrivato in Europa, ed ovviamente in Italia, anche l’Honor 7, il nuovo top di gamma del produttore spin-off di Huawei.
Honor 7 eredita un importante fardello, ovvero quello di bissare il successo del suo predecessore Honor 6, vero e proprio apripista per il neonato Brand in Europa.
Del dispositivo abbiamo già provato la versione cinese e quella “low-cost” denominata “7i”… come si sarà comportata la variante europea dell’Honor 7? Scopritelo nella nostra recensione!
Colorazione nel classico cartonato “azzurro tiffany” tipica dei device della serie Honor con impresso il numero 7.
All’interno del box troviamo:
Dotazione, standard, che non lascia spazio a sorprese all’interno della confezione. Purtroppo si perde quel design “a torretta” caratteristico del modello cinese, lasciando anche le sue funzionalità peculiari.
Ottimo. Il pannello è un’unità da 5.2 pollici IPS Neo FULL HD, con aspect ratio di 16:9, rapporto screen-to-body del 79.8%, risoluzione di 1920 x 1080 pixel e una densità di pixel per pollice di 424 PPI.
Lavora bene anche il sensore di luminosità, che, grazie alla barra software dedicata, permette di andare a regolare il range anche con la modalità automatica impostata.
All’interno del menù display abbiamo l’opportunità di andare a regolare la temperatura del colore, per rendere il display leggermente più saturo o più freddo. Il resto delle impostazioni non ha particolari personalizzazioni.
L’Emotion UI, o EMUI, è l’interfaccia dedicata che arriva a corredo con Honor 7. Si tratta di un software in piena filosofia orientale, che permette di essere personalizzato tramite l’applicazione dei Temi.
Come da tradizione orientale, la home può contare su di un molteplice numero di pagine, data l’assenza dell’app drawer, ed è quindi dalle varie home-screen che possiamo andare a gestire le app installate. Consigliata, come sempre, la gestione in cartelle, a meno che non si voglia avere un numero esponenziale di schermate, zeppe di applicazioni.
Presenti su Honor 7 le Smart Gestures per risvegliare il device, anche se nell’utilizzo quotidiano è più immediato, ed anche sicuro, utilizzare il precisissimo sensore biometrico per lo sblocco del device posto sul dorso dello smartphone.
Il software è ormai maturo, ma non per questo privo di piccoli problemi, o per meglio dire “sbavature software”. Bug che affligge l’EMUI da tempo, e non ancora risolto, è la visualizzazione doppia, tripla o anche quadrupla delle notifiche dalla tendina. Inoltre, anche il tema “scuro” della tendina delle notifiche non permette di leggere la descrizione delle notifiche relative alle e-mail ricevute.
Altro piccolo bug risiede proprio nell’app Temi, la quale non permette la visualizzazione di temi presenti magari su altri device Honor o Huawei.
Come anticipato, la dotazione di Honor 7 è molto interessante, nonostante il prezzo contenuto. Il processore che muove il sistema è un Hisilicon Kirin 935, una soluzione octa-core basata su tecnologia Cortex-A53 a 64-bit composto da un unità quad-core da 1.5 GHz per le task meno impegnative e una seconda unità quad-core con frequenza di clock massima di 2.2 GHz, in accoppiata ad una scheda video Mali T-628 MP4 e 3GB di memoria RAM.
Ecco il risultato del vari Benchmark:
La fotocamera principale di Honor 7 può vantare un sensore da 20.7 mega-pixel con apertura f/2.0 e processore ISP dedicato oltre ad un doppio Flash Led Dual Tone e un Vetro Zaffiro a protezione.
Il sensore è fra i più performanti in circolazione, dimostrando in tutte le condizioni le sue doti fotografiche.
Le foto sono di ottima qualità. L’ottica offre il meglio di sè nelle foto in modalità macro, ma è in grado di regalare ottimi scatti in tutte le condizioni ambientali. Ottima la modalità HDR, che può essere attivata in maniera automatica, lasciando scegliere allo smartphone quando attivarla.
Simpatici gli effetti dati dalla modalità Light Painting, che permette di realizzare foto artistiche e con cui divertirsi.
L’applicazione della fotocamera ha, infatti, un’interfaccia molto snella e lineare, con in prima funzione i menu o le modalità di scatto più utilizzate, per poi switchare molto rapidamente in tutte le altre scene.
La parte video non arriva al 4K, fermandosi alla risoluzione di FULL HD 1080p a 30 FPS, però con una fluidità di immagine ed una cattura dell’audio molto fedeli.
La Galleria ha un look molto piacevole. Possiamo andare a regolare la grandezza delle foto e raggrupparle anche per luogo di scatto. Separata poi la visualizzazione dei vari Album, con la possibilità di crearne anche di nuovi.
I video vengono riprodotti senza alcun problema, la fluidità è buona e audio e video sono ben sincronizzati.
Il Player musicale viene rivisto con una UI snella e piacevole. Lo speaker si comporta egregiamente, anche grazie all’equalizzazione DTS Sound, che enfatizza l’audio in uscita, facendo percepire anche le tonalità basse.
Anche qui si può cogliere qualche sbavatura software. La navigazione internet è piacevole, ma non ottima. Il Browser Stock degli smartphone Honor non ha mai brillato per velocità di navigazione web. Spesso si verificano Refresh e piccoli bug, ma solo su siti Web ricchi di contenuti.
E’ consigliabile scaricare Chrome dal Play Store, un browser che su Honor 7 si comporta in maniera valida.
L’autonomia di Honor 7 rimane su buoni livelli e non delude. Sono 3100 mAH messi a disposizione dal produttore che devono soddisfare il rapporto energetico del processore Kirin 935. La scelta di Huawei di puntare su una soluzione octa-core basata su tecnologia Cortex-A53 permette di avere buone prestazioni, ma attenzione anche all’autonomia.
In termini “numerici”, l’ottima autonomia dell’Honor 7 si traduce in circa 4 ore di schermo acceso, che possono arrivare anche a 5 con un utilizzo prevalente di connessione Wi-FI.
Presente anche un software di Gestione del Risparmio Energetico, che permette di andare a settare il profilo energetico su più livelli.
Il nostro stress-test prevede:
Non particolarmente curato ma comunque di rilievo è il comparto Office che si affida a WPS Office. Piacevole il Calendario pensata da Honor per il suo smartphone.
Honor 7 avrà convinto di nuovo? La risposta è ovviamente sì. Una features killer di Honor 7 è sicuramente il rapporto qualità – prezzo. Per appena 349 euro ci si può portare a casa un device completo e prestante sotto tutti i punti di vista.
Molti sono i punti di forza a favore del dispositivo, e ben pochi quelli deboli, per uno smartphone che non si mostra mai col “fianco scoperto”. Non è però perfetto e ci sono dei piccoli bug che potrebbero essere risolti con aggiornamenti software.
Come sappiamo la commercializzazione Europea di Honor 7 arriva con la presentazione di Vmall, lo shop virtuale di Honor e Huawei. L’obbiettivo è quello di creare, anche in Europa, una community in grado di seguire il brand, che saprà di certo premiare i fan più attenti e fedeli.
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