Swiftkey introduce Neural Alpha, la prima tastiera a reti neurali

Molti di voi conosceranno Swiftkey, una delle principali alternative alle tastiere di default, spesso poco (o nulla) personalizzabili e/o non molto pratiche durante il loro utilizzo.

La sua tastiera predittiva ha catturato le attenzioni di molti utenti e anche di molti altri programmatori, che hanno cercato di ricalcare il suo funzionamento.
Swiftkey però non si è accontentata del successo raggiunto, ed ha alzato l’asticella, introducendo Swiftkey Neural Alpha.

Che cos’è in pratica?
Swiftkey Neural Alpha è la prima tastiera mobile basata sulle reti neurali artificiali.

“Reti neurali? Cioè?”
Originariamente Swiftkey prediceva il seguito di una frase da noi digitata basandosi su un database contenuto nella memoria dell’app costruito sulla base del nostro uso quotidiano del device, durante l’utilizzo di sms, app di messaggistica, post sui social etc.
Swiftkey Neural Alpha è un’evoluzione di ciò. La capacità predittiva non si basa più esclusivamente su questo database, ma utilizza anche un sistema molto più complesso di ragionamento autonomo.

Facciamo un esempio pratico.
Prima, scrivendo un messaggio del tipo “Andiamo a”, Swiftkey ci poteva suggerire una parola/frase già ricorrente nei nostri precedenti messaggi di quel tipo, ad esempio “al pub”.
Adesso, con Swiftkey Neural Alpha, l’app sarà in grado di interpretare la frase “Andiamo al pub” e, di conseguenza, suggerire autonomamente alternative che per l’app siano coerenti per la costruzione della frase, come per esempio “Andiamo al cinema”, oppure “Andiamo a scuola”, e via dicendo.

Di conseguenza, possiamo capire che la predizione della tastiera non sarà più basata esclusivamente su ciò che essa avrà imparato dal nostro utilizzo quotidiano, ma avrà una comprensione delle frasi più smart e coerente al contesto del discorso e, di conseguenza, meno limitata.

L’app è già disponibile gratis sul Play Store, ma al momento è disponibile solo in inglese, anche se è ipotizzabile che in futuro sarà disponibile anche in italiano.
Per ora, vi lasciamo con il link di Google Play, qualora foste intenzionati a provarla nel frattempo.
Vi terremo aggiornati non appena sarà aggiornata con la lingua italiana.

[VIA]
Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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