Yota: ceduta una quota dell’azienda per il rilancio al grande pubblico

Il produttore di smartphone russo Yota Devices, di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo in merito al lancio del suo secondo dispositivo, in cerca di un pubblico più vasto a cui presentare il proprio device ha accettato l’acquisizione di una grossa quota dell’azienda da parte della REX Global, società di investimenti che si occuperà di finanziare un progetto di diffusione del prodotto su una più larga scala ed aumentare l’interesse e l’attenzione del mercato per lo stesso.

Sempre nel corso di quest’anno, il produttore russo aveva tentato di finanziarsi tramite un’azione di crowdfunding sul noto sito Indiegogo. La compagnia era in fase di pubblicizzazione del suo secondo device, ovvero lo YotaPhone 2, caratterizzato dalla presenza di due display, uno frontale LCD IPS ed uno posteriore con tecnologia E-Ink.

Nonostante possa essere attivato solo uno schermo alla volta, l’idea stessa alla base di questo dispositivo ha creato molto interesse nel settore, collocandolo ovviamente nella fascia di prezzo alta, fattore che tuttavia non ha scoraggiato i 450 finanziatori che hanno deciso di aiutare Yota a produrre il suo terzo device.

Tuttavia, a causa di problemi nel processo produttivo del dispositivo, la distribuzione negli Stati Uniti e in tutto il mercato nordamericano é stata rimandata e seppur é stato ben accolto, in generale, dal mercato, il prodotto rimane in variante internazionale senza un’audience principale a cui rivolgersi e su cui costruire basi solide per espandersi.

La compagnia di investimenti di Hong Kong di cui abbiamo parlato prima ora detiene ben il 64.9% di Yota (Il restante 35.1% di Yota é nelle mani degli investitori della Restoc e della direzione Yota) e prevede di investire nell’azienda importanti somme, con un investimento iniziale di 50 milioni di dollari.

Il CEO della compagnia russa, Vladislav Martinov, é sicuro che la REX continuerà a fornire liquidità alla sua azienda soprattutto dato che la ragione principale per cui è stata accettata l’acquisizione é la decisa necessità di avere investimenti non “a singhiozzi”, bensì con un supporto continuo e certo per un lasso di tempo più lungo possibile.

Yota é un’azienda ancora relativamente piccola, con soli 100 impiegati e che opera fuori dalla Russia, e lo stesso CEO ha affermato che il suo prodotto si colloca in un segmento di mercato così particolare e ristretto tanto che la compagnia sarebbe potuta rimanere in utile anche senza gli investimenti della REX.

Cosa ne pensate? Riuscirà secondo voi il futuro YotaPhone 3 (se questo sarà il suo nome) a farsi conoscere ed apprezzare dal grande pubblico e ad entrare nel firmamento degli smartphone “di tendenza”?

Matteo

Matteo è un grande appassionato di tecnologia, soprattutto di telefonia mobile. L'informatica è il suo campo di studi, mentre nel tempo libero ama recensire e scrivere di prodotti tecnologici!

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