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Esky Key Finder, la prova di GizChinaIT

Vi capita spesso di scordarvi le chiavi in giro per casa e di avere difficoltà nel ritrovarle? Allora il prodotto che andremo a provare nella recensione di oggi potrebbe fare sicuramente a caso vostro, visto che stiamo parlando dell’Esky Key Finder, un pratico set di portachiavi smart con tanto di telecomando per la ricerca dei vostri mazzi di chiavi.

Il dispositivo è facilmente reperibile su Amazon.it ad un prezzo di 25,99 euro con 24 mesi di garanzia.

Confezione e specifiche

La confezione del prodotto è abbastanza semplice e compatta, ed è realizzata in cartone di colore bianco. Nella parte frontale è presente il logo dell’azienda ed una raffigurazione del prodotto, mentre in quella posteriore alcune informazioni relative al prodotto ed all’utilizzo.

All’interno troviamo un breve manuale utente in lingua inglese ed un voucher per la garanzia, oltre ai quattro portachiavi ed alle quattro pile a bottone. Presente poi il telecomando ed un supporto in plastica. Infine, troviamo anche quattro adesivi in per fissare i portachiavi ai vostri oggetti più disparati.

Le specifiche del dispositivo prevedono un raggio operativo massimo che va dai 30 ai 40 metri, una potenza sonora di circa 75 dB ed una frequenza operativa di 433.92 MHz. L’autonomia dichiarata supera i due mesi per i quattro portachiavi, ed è garantita da una batteria a bottone di tipo CR2032, mentre nel trasmettitore trovano posto due slot per pile in formato mini stilo AAA.

Molto compatte le dimensioni ed il peso, che rendono i quattro portachiavi molto maneggevoli e portatili, dato che hanno il classico ingombro di un tipico portachiavi. Leggermente più grossa, invece, la base station, che misura circa 5 x 12 centimetri, ed un peso di circa 80 grammi.

Design e costruzione

Inutile dire che il design fa riferimento ai classici portachiavi di forma ovale, con cui condividono la stessa sagoma, peso e forma. Il telecomando, invece, ricorda un classico trasmettitore, complici anche le dimensioni.

I materiali sono di ottima fattura, così come le plastiche adottate, sia per i portachiavi che il supporto per il telecomando. Essendo un device economico però, le finiture non sono di certo di alto livello, motivo per cui, ho riscontrato qualche difetto costruttivo e la tendenza a graffiarsi facilmente a contatto con oggetti metallici.

Nella parte frontale dei dispositivi troviamo un piccolo LED Rosso, mentre in quella posteriore un foro per lo speaker e lo slot per inserire la batteria a bottone, facilmente apribile tramite una moneta.

Passando al telecomando, invece, nella parte posteriore troviamo il vano per le due pile mini stilo AAA, mentre sulla parte anteriore i quattro tasti per attivare lo speaker per la ricerca dei portachiavi. Lateralmente, troviamo solamente il tasto ON/OFF per attivare la torcia, collocata sul profilo anteriore.

Prova d’uso

Andando a provare il device, vengono in parte confermate le distanze operative, che si attestano sui 20/25 metri con ostacolo nel mezzo, mentre senza ostacoli si arriva fino ai 30/35 metri dichiarati da produttore.

Il funzionamento del prodotto è molto semplice: attaccate uno dei quattro portachiavi al vostro mazzo o oggetto che non volete perdere e quando andrete a cercalo, tramite il tasto relativo, attivate il piccolo speaker integrato, che vi permetterà di ritrovare con più facilità l’oggetto perduto.

L’unico difetto da segnalare è dovuto alla potenza dello speaker che non si è rivelata particolarmente elevata, dato che già a medie distanze risulta difficile distinguere la posizione dell’oggetto.

Conclusioni

L’Esky Key Finder è un gadget adatto ai più distratti e che si è rivelato svolgere abbastanza bene il proprio lavoro, complice anche il funzionamento semplice ed immediato.

L’unica nota negativa è dovuta alla potenza dello speaker non particolarmente eccelsa e che, a medie e lunghe distanze, rende un po’ difficile il ritrovamento del dispositivo.

Il dispositivo è facilmente reperibile su Amazon.it ad un prezzo di 25,99 euro con 24 mesi di garanzia.

Emanuele Pagliari

Studente di ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni, da anni appassionato di hardware, tecnologia e musica elettronica. Negli ultimi anni ho iniziato ad avvicinarmi sempre più al mondo degli smartphone Android, focalizzandomi su quelli low-cost, arrivando fino ai device cinesi dei marchi più blasonati.

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