Storicamente attenta alla community dei suoi sviluppatori, Xiaomi ha sempre agevolato il lavoro ai suoi utenti più esperti nella creazione di ROM non ufficiali. Anche se questa simpatia verso il mondo del modding è stata una dei pilastri del suo successo, tuttavia, l’azienda cinese recentemente ha fatto un passo indietro sull’argomento rendendo più difficile il flash di firmware di terze parti.
Il modding sugli ultimi modelli Xiaomi, in ogni caso, allo stato attuale è ancora possibile. Il gigante asiatico, infatti, consente ai propri clienti di richiedere ed ottenere un codice che permette lo sblocco del bootloader. Al costo di un’attesa di circa 10 giorni, dunque, gli utenti più smaliziati possono ottenere il pieno controllo sul loro dispositivo in maniera analoga a quanto avveniva in passato.
La procedura per raggiungere questo risultato, pur non essendo immediata, non è affatto complicata. Il tutorial completo per lo sbocco del bootloader utilizzando MiFlashUnlock, in ogni caso, è disponibile sul nostro forum, dove potrete anche ricevere consigli dallo staff e dagli altri utenti. Ricordiamo, comunque, che lo staff di GizChina.it non si assume alcuna responsabilità per eventuali danni ai vostri terminali attribuibili all’uso della procedura descritta.
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