Ogni grande azienda cerca di evitare di affidarsi a troppi fornitori al fine di ottenere un maggior controllo sui prodotti. Un esempio è Samsung dove riesce a produrre la maggior parte dei componenti che implementa all’interno dei propri dispositivi.
Ora, Xiaomi è pronta ad entrare nel business dei processori con il primo SoC conosciuto fino ad ora con il nome in codice Xiaomi Rifle. La voce è abbastanza concreta e sostiene che il chip sarà svelato a maggio, informazione condivisa da un funzionario al Korea Times.
A differenza degli Exynos di Samsung, ad esempio, Rifle sarà basato su una CPU ARM e si rivolgerà principalmente al segmento medio-basso e non a quello premium, almeno per il momento.
Gli analisti del mercato azionario sostengono che vedremo a tal proposito una serie di nuovi dispositivi a prezzi molto accessibili che offriranno delle buone specifiche tecniche, un software ottimizzato e un price-tag abbastanza basso.
Negli anni a venire, la domanda dei processori low-cost aumenterà e questa categoria coinvolgerà non solo Xiaomi ma altri produttori come Lenovo, ZTE ed LG. Smartwatch, TV e altri gadget porteranno SoC targati Xiaomi in futuro, quindi l’azienda potrà troncare la dipendenza da altri produttori di SoC come Qualcomm e MediaTek.
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