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OnePlus 3: Dash Charge sulle custom ROM entro la fine di luglio

Spendendo all’incirca 399 euro è possibile ottenere un vero e proprio top di gamma, che tra l’altro riesce a superare alcuni dei suoi concorrenti in alcune specifiche tecniche: stiamo parlando del OnePlus 3.

L’azienda ha lavorato duramente negli ultimi anni e ora ha rilasciato il vero successore del leggendario OnePlus One.

OnePlus 3: le custom ROM otterranno presto la Dash Charge

Naturalmente ogni dispositivo ha i suoi difetti, lo stesso vale per il OnePlus 3. Il dispositivo dispone di una caratteristica che potrebbe non essere utilizzata nel caso in cui si voglia installare delle custom ROM sul device.

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Procedendo con l’installazione di un firmware non ufficiale, la tecnologia di ricarica rapida Dash Charge non potrà essere sfruttata. Per fortuna il team di XDA Developers ha dichiarato che sarà possibile sfruttare appieno la Dash Charge dopo il mese di luglio.

Dash Charge è il nome dato alla tecnologia di ricarica rapida ideata da OnePlus che troviamo sull’ultimo flagship. Come per tutte le soluzioni di questo tipo, l’obiettivo principale della Dash è quella di ricaricare la batteria dello smartphone nel minor tempo possibile.

Col passare degli anni abbiamo assistito a un miglioramento consistente sia degli smartphone che dei SoC e quindi abbiamo iniziato a vedere dei carica batterie trasmettere sempre una potenza da 5V ma passando ad un amperaggio maggiore pari a 2A.

La Quick Charge 1.0 di Qualcomm, che troviamo sulla serie di processori Snapdragon 600, è stata la prima tecnologia a utilizzare questo standard. Successivamente è arrivata la Quick Charge 2.0 che ha permesso di erogare una potenza massima di 15W.

La ricarica rapida di Qualcomm, inoltre, funziona principalmente a diverse tensioni ed amperaggi: 5V/3A, 9V/1.67A e 12V/1.25A. Qualcomm, infine, ha introdotto quest’anno la Quick Charge 3.0 che è stata notevolmente migliorata permettendo una tensione che va dai 3.2V ai 20V e con un’erogazione di potenza limitata a 18W.

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Ritornando alla Dash Charge di OnePlus, la tecnologia funziona diversamente rispetto alla Quick Charge di Qualcomm. Essa si basa principalmente sulla ricarica rapida VOOC di OPPO poiché troviamo un’implementazione pari a 5V/4A.

Il OnePlus 3, inoltre, può contare sull’ingresso USB Type-C consentendo un trasferimento di potenza pari a 20W senza avere effetti collaterali sulla batteria e sull’intero dispositivo. La Dash Charge non produrrà nemmeno calore poiché è stato realizzato un sistema di alimentazione e di dispersione del calore in maniera intelligente poiché ora entrambi i sistemi sono posizionati nella scheda.

Il OnePlus 3 e il carica batterie comunicano tra di loro al fine di garantire che la carica sia completata velocemente senza influire negativamente sul terminale (dallo 0% al 60% in mezz’ora). Ci sono ben 5 livelli di protezione per garantire una sicurezza al top.

Ora che abbiamo inquadrato come funziona la Dash Charge di OnePlus, ritorniamo a parlare delle ROM customizzate. Con il rilascio del OnePlus 3, la società si è rivolta principalmente alla comunità degli sviluppatori per instaurare una sorta di partnership.

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Nonostante l’azienda ha deciso di rendere quasi tutto open source, OnePlus ha scelto di non distribuire i driver per la funzionalità di ricarica rapida. La prima build non ufficiale della CyanogenMod 13 ha portato con sé i driver necessari per far funzionare correttamente la Dash Charge, ma, per qualche strano motivo, sono stati rimossi.

Secondo OnePlusOSS GitHub, i file necessari per il supporto alla ricarica rapida verranno rilasciati entro la fine di luglio, quindi gli sviluppatori potranno distribuire le prime custom ROM molto presto.

Se siete interessati a mantenere la Dash Charge sul OnePlus 3, si è obbligati a utilizzare il sistema operativo stock Oxygen OS oppure procedere con l’installazione delle prime custom ROM e ricaricare la batteria dello smartphone in tempi più lunghi.

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Alessio Salome

Mi occupo principalmente di smartphone, tablet e wearable da circa 3 anni con una passione che mi spinge a tenermi aggiornato continuamente su tutte le novità in commercio. Scrivendo articoli, posso esprimere un parere obiettivo su ogni dispositivo che fa il suo ingresso nel mercato. Android è stato il mio primo sistema operativo mobile fin dal 2012 e da allora non l'ho più abbandonato. Blogger per passione, ma anche per lavoro!

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