ANDROID

Xiaomi, Redmi Note 4 vs Redmi Pro: gemelli eterozigoti?

Durante l’estate, Xiaomi si è data molto da fare presentando vari terminali, dagli smartphone ai notebook, terminando con uno smartwatch.

Sono, però, soprattutto due i terminali di cui ci vogliamo occupare nell’articolo: i modelli Redmi Pro e Redmi Note 4, presentati rispettivamente a luglio e a fine agosto.

Xiaomi Redmi Note 4 e Redmi Pro sembrano gemelli differenziati da pochi dettagli

In attesa di avere in mano entrambi i modelli e quindi di poter effettuare un confronto diretto, non si può fare a meno di notare una certa somiglianza fra questi due terminali.

La serie Note è sempre stata la versione di punta della serie Redmi, eppure a luglio è stato presentato un modello Pro. Presentazione che ha causato un po’ di confusione fra gli utenti. Partendo dal costo, la versione base del Redmi Note 4 viene venduta a 899 yuan, circa 121 euro al cambio attuale, mentre per la “standard edition” del Redmi Pro sono richiesti 1499 yuan, pari a circa 202 euro. Il modello top della serie Redmi Note 4 ha, invece, un prezzo di 1199 yuan, circa 161 euro. La differenza di prezzo di 300 yuan fra questi due modelli farebbe pensare ad una netta differenza anche al livello delle performance. Però, controllando le schede tecniche dei due modelli, sorgono dei dubbi: in cosa consistono esattamente queste differenze?

Hardware

Il modello top di Redmi Note 4 monta un display 5.5 pollici Full HD, con vetro 2.5D. È dotato di un SoC Mediatek Helio X20 con 3GB di RAM e storage interno da 64GB. Monta un sensore da 13 mega-pixel per la fotocamera posteriore e da 8 mega-pixel per quella anteriore. Sono presenti il lettore di impronte digitali, posto sul retro, una batteria da 4100 mAh e il supporto DualSIM. Tutto è gestito da Android 6.0 nella classica personalizzazione di Xiaomi, la MIUI 8.

Ora, se esaminiamo le specifiche del modello base del Redmi Pro, noteremo che sono praticamente le stesse! Difatti anch’esso monta lo stesso display da 5.5 pollici, lo stesso processore Helio X20 e sempre 3GB di RAM. Ha una batteria leggermente meno capiente, da 4050 mAh, e “solo” 32GB di archiviazione interna.

Dunque, dal punto di vista dell’hardware di base, le differenze sono minime e, anzi sembrano a favore della versione Note.

A guardare con attenzione, però, alcune differenze emergono. Il Redmi Pro è dotato sul retro di una doppia fotocamera da 13 mega-pixel ed ha il lettore di impronte integrato nel tasto Home sulla faccia anteriore dello smartphone. L’ingresso per la ricarica si differenzia nettamente: classica porta microUSB per il Redmi Note 4 e la nuova porta USB Type-C per la versione Pro.

Design

Oltre ai cambiamenti apportati, per forza di cose, a causa dell’adozione di queste diverse tecnologie, anche le scocche sono differenti perché nate da processi produttivi diversi: troviamo infatti una blocco di alluminio lavorato in CNC e poi sabbiato per il Redmi Note 4 mentre per il Redmi Pro troviamo un processo di anodizzazione CNC con spazzolatura finale. Superato questo aspetto, però, anche la disposizione del logo e delle bande plastiche per le antenne, poste sul retro, è esattamente la stessa.

Conclusioni

Date le apparentemente minime differenze, possiamo pensare che queste due versioni siano due prodotti della stessa linea evolutiva della serie Redmi che, partendo dalla versione base del Note 4, in un crescendo di migliorie, giunge fino alla versione top del Redmi Pro. Difatti questa versione si stacca nettamente dal Note 4, a partire dall’utilizzo di un diverso processore, con il SoC Helio X25, coadiuvato da 4GB di RAM e 128GB di storage. Questa versione è difatti venduta ad un prezzo nettamente superiore, 1999 yuan, circa 279 euro al cambio attuale.

La domanda, ora, è: questa versione top del Redmi Pro vale davvero 800 yuan in più della versione top del Redmi Note 4? La risposta la avremo solo nel momento in cui saremo in grado di fare un vero confronto diretto.

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Lorenzo Cagiola

Tecnico Apple e amante del fai da te. Amo il mondo Android per le sue infinite possibilità. Da sempre appassionato di elettronica e tecnologia, da qualche anno anche tecnico per riparazioni smartphone, computer e affini. Vorrei far coincidere la mia passione con la professione.

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