Uno dei più grandi business di Xiaomi, per quanto possa sembrare strano, concerne la vendita di powerbank. Lei Jun, però, avverte che sul mercato, più dell’80% di questi device è contraffatto, con grande danno per l’utenza e per l’immagine dell’azienda stessa.
Nel denunciare questo, Lei Jun si auspica che vengano applicate regole più ferree nella lotta alle merci contraffatte ma, nel frattempo, fa appello al buon senso dei clienti nel valutare l’autenticità dei prodotti.
Ad esempio, in Cina è facile trovare in piccoli negozi delle powerbank da 18650 mAh marcate Xiaomi ad appena 20/30 yuan, pari a circa 2,70/4 euro, un prezzo davvero troppo basso per un prodotto di qualità.
Infatti, pure al semplice sguardo più attento, i prodotti più economici mostrano pessimi assemblaggi, materiali scadenti e finiture inadeguate ma è all’interno che nascondono i difetti più gravi. Non sono rari i casi di batterie interne ballerine, non collegate alla skin del device, di capacità molto inferiore a quella dichiarata e con circuiti stampati di pessima qualità. Un prodotto, quindi, che vale ancor meno dei pochi euro ai quali può essere acquistato.
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