Stando a quanto rivelato pochi giorni fa, sembra OnePlus sia solita appropriarsi di una grande quantità di dati dell utente. Il tutto senza nessuna autorizzazione o alcuna spiegazione in merito al loro utilizzo. La cosa ha innervosito non poco l’utenza, ma per fortuna abbiamo visto anche un metodo per limitare questa pratica di pessimo gusto. Dopo una prima dichiarazione alquanto sterile, stavolta l’azienda cinese ha risposto in merito alle preoccupazioni dei propri clienti e ha annunciato un cambio dei suoi metodi di raccolta dati.
Tra i dati sottratti indebitamente dalla società ci sarebbero il numero di serie e l’IMEI del device, il numero telefonico, il nome della rete mobile, i prefissi IMSI e gli indirizzi MAC, le informazioni sulle connessioni Wi-Fi. Carl Pei, cofondatore di OnePlus, è ritornato sulla questione ribadendo che la raccolta di queste informazioni, è finalizzata a migliorare l’esperienza dell’utente e il supporto post vendita. Ha inoltre garantito che i dati raccolti non vengono assolutamente venduti ad aziende di terze parti, per fini pubblicitari.
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Inoltre, OnePlus limiterà la quantità di dati che raccoglie e un aggiornamento di OxygenOS, previsto entro fine mese, renderà chiaro quali informazioni vengono condivise. Carl Pei ha anche dichiarato che l’azienda smetterà di raccogliere numeri telefonici, indirizzi MAC e informazioni sulle connessioni Wi-Fi.
Nonostante tali cambiamenti siano i benvenuti, non è stato comunque spiegato il reale motivo dietro la raccolta massiccia di questi dati personali, né il destino di quelli già raccolti. Speriamo solo che il colosso cinese abbia imparato la lezione e attui al più presto quanto dichiarato. Soprattutto, speriamo che l’accaduto funga da monito anche per altre società.
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