Pur facendo parte del progetto Android One, lo Xiaomi Mi A1 è stato oggetto di critiche da parte della community del modding. Questo perché fino ad oggi Xiaomi non ha mai reso disponibile il kernel dello smartphone. Tuttavia, proprio in queste ore è arrivato l’annuncio ufficiale della disponibilità dei codici.
La “denuncia” era arrivata da Francisco Franco, noto sviluppatore tech, il quale aveva indicato la violazione della licenza GPLv2 da parte di Xiaomi. Fortunatamente l’azienda ha deciso di ascoltare le lamentele e rendere disponibile il kernel sulla piattaforma di GitHub. Così facendo si aprono le porte al modding, facilitando la creazione di custom ROM e custom kernel, soprattutto in relazione ai numerosi problemi riscontrati con l’aggiornamento ad Android 8.0 Oreo.
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