Dopo aver visto come scatta la dual camera posteriore, torniamo a parlare dello Xiaomi Redmi Note 5 Pro. A differenza della variante standard, questo modello integra lo Snapdragon 636 targato Qualcomm. Si tratta di un chipset di nuova generazione, mai visto a bordo di un altro smartphone. Pertanto i ragazzi di AndroidCentral hanno effettuato dei primi benchmark, mettendoli a confronto con altri Xiaomi dotati di SoC di fascia bassa, media ed alta. Ecco quali sono stati i risultati.
Innanzitutto, partiamo dalle caratteristiche, come il processo produttivo a 14 nm. A livello computazionale, lo Snapdragon 636 integra una CPU octa-core Kryo 260 (Cortex-A73+A53) con clock settato ad 1.8/1.6 GHz. La parte grafica, invece, è affidata alla GPU Adreno 509, coadiuvata da moduli RAM LPDDR4-1333 dual channel.
Detto questo, i benchmark effettuati riguardano le performance con Antutu, BasemarkOS e la navigazione web su Chrome. Per avere un metro di paragone, nelle tabelle sottostanti trovate i punteggi a confronto con Redmi Note 5 e Redmi Note 3 Pro per la fascia mid-range. Ma non mancano anche Mi 6, Mi 5s, Mi 5 e Mi Note 3. In questo modo abbiamo una panoramica fra i vari chipset visti in passato, fra Snap 625, 636, 650, 660, 820, 821 ed 835.
Continua a leggere:
RN4 vs R5 Plus vs RN5 Pro: quali le differenze?
Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…