Nella recensione di oggi analizzeremo una smartband perfetta per tutti quegli sportivi che vogliono tenere sotto controllo tutti i parametri relativi al battito cardiaco. Proprio questo, infatti, è il punto forte della Makibes HR3, la quale ha come punto di forza il monitoraggio costante della frequenza cardiaca (Always-on Heart Rate). Come si sarà comportata durante i nostri test? Non ci resta che scoprirlo all’interno della nostra recensione.
La confezione di vendita è molto semplice e all’apparenza risulta essere abbastanza economica. Al suo interno troviamo solamente:
Il design di questa Makibes HR3 è piu o meno simile a molti altri prodotti presenti in questo settore, anche perché sotto questo punto di vista non è mai facile innovare totalmente. La smartband ha un cinturino in TPU con delle striature ed un corpo in plastica con un aspetto abbastanza moderno.
Al polso risulta essere piuttosto leggera, tanto da dimenticarci di averla, seppur le dimensioni siano più generose rispetto, per esempio, a quelle della Xiaomi Mi Band 2. Purtroppo sotto questo punto di vista è difficile fare meglio, in quanto il prodotto dell’azienda di Lei Jun risulta essere quasi perfetto grazie all’aspetto minimal, elegante e dalle dimensioni compatte.
La Makibes HR3 possiede una certificazione IP67 che la rende resistente ad acqua e polvere. Infatti, togliendo il cinturino possiamo notare che il corpo della smartband è ben compatto e sigillato, compresa la presa USB per la ricarica del device.
Frontalmente abbiamo il display ed un tasto soft touch per muoverci nell’interfaccia della smartband, mentre inferiormente possiamo contare sulla presenza del sensore di prossimità ed il cardiofrequenzimetro.
La Makibes HR3 possiede un display TFT a colori da 0.96 pollici di diagonale. Sia i colori che gli angoli di visuale sono buoni, seppur la luminosità massima sotto la luce del sole non riesca a fare miracoli. Infatti, in condizioni di luce avverse la leggibilità viene compromessa.
La Makibes HR3 monta un chipset Nordic NRF52832, ma sotto questo punto di vista non abbiamo nulla da criticare, in quanto il sistema gira fluido e senza impuntamenti. Tuttavia non ci aspettavamo diversamente, visto che il compito che deve svolgere questo prodotto è piuttosto basilare.
Partiamo prima di tutto dal software presente a bordo della smartband, perché attraverso il tasto soft touch possiamo monitorare i seguenti menu:
Passiamo ora ad analizzare il software attraverso il quale gestire la parte smart del prodotto. Sarà necessario scaricare sul nostro smartphone l’app WearFit 2.0, la quale presenta anche l’italiano che, però, sembra essere semplicemente una traduzione dal cinese, in quanto alcune voci del menù non sono per nulla chiare.
Quindi sotto alcuni punti di vista il sistema non è totalmente intuitivo e a volte sarà necessario aprire diverse impostazioni per arrivare a quella desiderata.
Tramite la Home possiamo raggiungere direttamente i seguenti menù:
Dopo aver introdotto a dovere tutti gli aspetti del software, parliamo della sensoristica, perché confrontando la Makibes HR3 con la Xiaomi Mi Band 2 e utilizzando l’app Health di Honor, ho riscontrato dei dati sovrastimati nell’ambito dei passi effettuati, parliamo di circa il 10/15%.
Per quanto riguarda il monitoraggio del sonno anche qui abbiamo delle lievi imprecisioni rispetto alla Mi Band 2 che in questo campo ci consegna dei valori più affidabili. Passando al battito cardiaco, invece, in linea generale abbiamo lo stesso riscontro della smartband di Xiaomi, ma in alcuni momenti in cui magari siamo più affaticati capita che a volte la Makibes ci consegni dei risultati troppo alti.
All’interno della Makibes HR3 troviamo una batteria da 80 mAh, la quale ci garantisce una buona autonomia. Personalmente sono riuscito ad ottenere 14 giorni di utilizzo totale, seppur l’azienda ne garantisca 1 settimana. Ovviamente l’autonomia varia in base alle operazioni che si svolgono con la wristband, però devo ammettere che, nonostante questa abbia un monitoraggio del battito cardiaco sempre attivo, la durata della batteria è riuscita a soddisfarmi a pieno.
Togliendo il braccialetto è possibile ricaricare la Makibes HR3 attraverso qualsiasi porta USB e il device impiega circa 1 ora e mezza per arrivare al 100%.
In conclusione questa Makibes HR3 mi ha convinto sotto alcuni aspetti e deluso su altri. Ottima la possibilità di monitorare costantemente la frequenza cardiaca, ma sotto tono la precisione di tutti i valori. Il design si lascia apprezzare, ma il display sotto la luce diretta del sole non riesce a soddisfare le nostre esigenze. Quello che veramente è amore e odio è il software, il quale è decisamente completo e ricco di funzionalità, ma poco intuitivo a causa di una traduzione pessima.
Qualora foste interessati alla Makibes HR3 potrete trovarla su Geekbuying o su Aliexpress a circa 17 euro. In questo caso, la Xiaomi Mi Band 2 riesce sempre ad essere imbattibile sotto il punto di vista del rapporto qualità/prezzo, ma qualora foste alla ricerca di un prodotto che abbia un monitoraggio del battito cardiaco always-on, allora questo potrebbe spostare l’ago della bilancia.
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