Come ci siamo più volte trovati a ripetere, questo 2018 forse più di qualsiasi altro anno, ha visto una concorrenza agguerrita sul fronte mid range. A rendere il lavoro difficile per gli utenti ci ha pensato il duo Huawei/Honor che ha portato sul mercato Honor View 10 Lite, Huawei Mate 20 Lite e Huawei P Smart+: tre device con tantissime analogie hardware (come il nuovo Kirin 710) ed estetiche, ma comunque capaci di ritagliarsi ciascuno il proprio spazio. Quale sarà stato il migliore dei tre? Scopritelo nel nostro confronto!
Confezioni di vendita esteticamente molto simili. Le cose cambiano all’interno:
Parlando strettamente di design e qualità, tra i tre smartphone Huawei Mate 20 Lite cattura la scena senza troppi dubbi. Rispetto a P Smart+ e View 10 Lite che presentano back cover e frame simili tra loro, si caratterizza per un frame in alluminio lucido, un interessante gioco di luci con effetto 3D sulla scocca in vetro e la dual camera evidenziata da una texture verticale gradevole visivamente. In più è l’unico tra i tre ad abbracciare il nuovo standard USB Type-C.
Anche per grip e maneggevolezza lo smartphone che ho preferito tra i tre rimane Mate 20 Lite. Proprio il frame offre un’impugnatura nettamente più salda (oltre che un aspetto premium) rispetto alla lavorazione satinata di View 10 Lite e P Smart+. Sotto questo aspetto – complice anche le dimensioni – il meno soddisfacente è stato il device di Honor: particolarmente scivoloso, sia tra le mani che se poggiato su superfici con poco attrito. P Smart+ rappresenta invece un buon compromesso tra i due precedenti: dimensioni e peso ridotti offrono comunque una presa gradevole.
Frontalmente le cose cambiano, e non poco. Mentre Mate 20 Lite e P Smart+ sono grossomodo assimilabili per dimensioni del display, screen-to-body ratio e dual camera frontale, View 10 Lite si presenta con un display visivamente molto più immersivo, grazie ad un notch più piccolo ed un chin ridotto al minimo.
Come potete vedere dalle specifiche, P Smart+ e Mate 20 Lite utilizzano un’unità pressoché identica, mentre View 10 Lite, grazie all’ottimizzazione della cornice inferiore, riesce ad ottenere 0.2″ in più, pur mantenendo le dimensioni invariate. Aumentano le dimensioni e necessariamente cala anche la densità dei pixel. Il display di Honor rimane comunque tra i tre quello con colori più vividi, nonostante la gamma cromatica sia più sensibile alle inclinazioni, cosa meno accentuata negli altri due competitors.
Display molto simile invece per Mate 20 Lite e P Smart+, anche se ho notato una tendenza maggiore ai colori freddi per il secondo. In definitiva, anche se il display di View 10 Lite colpisce di più come linee, l’ho trovato qualitativamente inferiore rispetto agli altri due, con il display di Huawei Mate 20 Lite in questa circostanza una spanna sopra.
Il comparto hardware dei tre smartphone è quindi pressoché identico, essendo guidato dal Kirin 710 a 12 nm. Nonostante gli smartphone abbiano un andamento – in quanto a fluidità – più o meno assimilabile, Honor View 10 Lite, complice anche una UI sicuramente meno pesante, riesce ad essere in più occasioni un pelo più scattante rispetto agli altri due. Oltre ad una maggior fluidità di navigazione, la differenza si nota soprattutto nell’avvio delle app o giochi pesanti. Questo si traduce in un utilizzo contraddistinto da meno lag rispetto a Mate 20 Lite e P Smart+, che comunque garantiscono buone prestazioni.
Partiamo subito dalle foto scattate con la dual camera posteriore, presente su tutti e tre gli smartphone. Sulla carta il miglior comparto è quello di Mate 20 Lite ed in effetti in condizioni ideali riesce a scattare foto più ricche di dettagli. Tuttavia, non è ottimale la gestione delle luci in situazioni meno favorevoli, per esempio contro luce. Un gradino sotto abbiamo View 10 Lite che, pur non avendo una qualità formidabile, risulta più bilanciato, offrendo una resa discreta in più situazioni.
Ultimo qualitativamente è senz’altro P Smart+, che mutua i difetti di Mate 20 Lite ma con qualità ancora minore. Via software, poi, i due smartphone Huawei concedono la possibilità di poter effettuare foto 3D che permettono dopo l’elaborazione di creare una panoramica a 360° intorno all’oggetto. Mi ha sorpreso in positivo la gestione del flash di Honor View 10 Lite che, pur offrendo un’ottima luminosità, riesce a non falsare la gamma cromatica. Sotto quest’aspetto è in netta controtendenza Huawei Mate 20 Lite, mentre si mantiene nella media P Smart+.
Per quanto riguarda il comparto fotografico frontale, il divario tra i due modelli Huawei e quello Honor si fa considerevole. I primi due smartphone possono contare infatti su una dual camera – con sensore secondario dedicato alla profondità – ed opzione HDR Pro Live – che concede scatti senza dubbio più ricchi di dettagli sia di giorno che di notte. Nonostante la differenza, la singola fotocamera di View 10 Lite ha comunque una resa discreta. Per finire, il duo Huawei presenta l’aggiunta software, oltre che degli stickers AR, anche delle Qmoji.
Sample dimensioni originali (Google Drive)
Prima differenza fondamentale: Mate 20 Lite arriva con lo standard USB Type-C, mentre gli altri due conservano purtroppo ancora la Micro USB. Inoltre, questo modello ha il supporto al Wi-Fi ac Dual Band, mentre per il resto sono praticamente uguali, con GPS/GLONASS/A-GPS/BeiDou, così come per Bluetooth 4.2, Radio FM ed NFC. Parlando di Bluetooth, View 10 Lite mi è sembrato meno stabile rispetto agli altri due.
Presente in tutti e tre i casi il mini-jack. Nota di merito per View 10 Lite che integra uno slot dual SIM+microSD fino a 400 GB, mentre su Mate 20 Lite e P Smart+ troviamo si può scegliere fra due Nano SIM o Nano SIM+microSD, espandibile fino a 256 GB. La riproduzione audio è notevolmente più alta per Honor View 10 Lite, anche se a discapito della qualità del suono. Praticamente identici in questo senso Mate 20 Lite e P Smart+. Per la riproduzione in cuffia Mate 20 Lite supporta l’aptX HD, mancante invece per gli altri due.
Non ci sono molte differenze: tutti e tre i devices optano per la EMUI 8.2 basata su Android 8.1 Oreo. Da sottolineare vi è soltanto un appunto che potrebbe però fare la differenza nello scegliere quale smartphone acquistare: su Honor View 10 Lite sono presenti le gestures full screen che, viste le dimensioni dei tre telefoni, potrebbero essere una discriminante fondamentale. Gestures che mancano sugli altri due.
Mentre a livello hardware le differenze sono molto sottili, per quanto riguarda l’autonomia i dispositivi offrono prestazioni completamente differenti: Huawei Mate 20 Lite si comporta meglio, arrivando a toccare anche le 7 ore di schermo acceso. Autonomia nella media per Honor View 10 Lite, che si attesta anche in giornate stress sopra le 5.5 ore. Batteria più contenuta per P Smart+ che, a fronte delle stesse dimensioni, SoC e display, ha circa 400 mAh in meno e raggiunge circa le 4.5 ore a parità di utilizzo. Nonostante le differenze così marcate, c’è da dire che tutti e tre smartphone riescono a coprire la giornata di utilizzo, con Mate 20 Lite che con un uso parsimonioso in diverse occasioni riuscirà ad accompagnarvi anche per due giorni consecutivi.
Per quanto riguarda la ricarica, in vantaggio c’è il Mate 20 Lite con la Quick Charge a 9V 2A, ricaricandosi in meno di 2 ore. Leggermente più lento è View 10 Lite, con 2 ore tonde, mentre P Smart+ impiega circa 2.5 ore.
La prima considerazione da fare è che Huawei Mate 20 Lite si presenta in tutto e per tutto come variante premium di Huawei P Smart+. I dispositivi sono praticamente identici per dimensioni, con P Smart+ che è qualitativamente più modesto in tutti i punti salienti. Ad un prezzo di 300€ o inferiore, non ci sono dubbi sul preferire il Mate 20 Lite. Discorso diverso per Honor View 10 Lite, che per me ha un appeal superiore degli altri due e, in un certo senso, si pone anche obiettivi diversi. E, a fronte di un prezzo ancor più contenuto ed un invidiabile rapporto screen-to-body, si presenta senza dubbio come un best-buy nella fascia di prezzo.
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