Come ben saprete, l’ecosistemi di prodotti smart targati Xiaomi è praticamente sconfinato, se si guarda al mercato asiatico (a differenza di quello europeo). Lo scorso settembre è stata lanciato lo Xiaomi XiaoAI Smart Alarm Clock, una vera e propria sveglia smart con cui arricchire il parco macchine dell’impianto domotico della propria casa. Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica: scoprite perché nella nostra recensione.
Lo Xiaomi XiaoAI Smart Alarm Clock ha un design minimal che si rifà al concetto estetico di Xiaomi visto su tanti altri accessori. La scocca in plastica lucida bianca si fonde con la sezione del display interamente nera, con forme arrotondate e sinuose. Un look che si addice a pressoché qualsiasi zona della casa, che sia in camera da letto, in salotto o in cucina. Sulla parte inferiore la parte gommata impedisce che possa muoversi su superfici lisce.
Su quella superiore, invece, c’è l’unico tasto fisico con un LED di stato (disattivabile, volendo) incaricato di spegnere il microfono, nel caso in cui si voglia più privacy e/o non si voglia utilizzare le funzioni vocali, ed ovviamente interrompere la sveglia mentre sta suonando. Il LED bianco significa che il microfono è acceso, viceversa se è colorato di rosso. Posteriormente, infine, troviamo la porta microUSB per l’alimentatore con presa cinese, necessario per tenerla accesa, e la griglia dello speaker.
Una volta accesa, la sveglia Xiaomi andrà collegata via Wi-Fi al proprio smartphone tramite l’app Mi Home, disponibile sia per Android che iOS. Innanzitutto dovrete impostare il server cinese (con quello EU non la trovereste), attivare Bluetooth e GPS (e dare i permessi all’app) e potrete effettuare la scansione dei “Dispositivi disponibili nelle vicinanze” e, una volta individuata, collegarla. Terminato il setup potrete rinominare il dispositivo, impostare la stanza in cui verrà messo ed avrete così accesso a funzioni ed impostazioni varie. Nel caso l’abbiate posizionata in camera da letto e non vogliate che rimanga accesa durante la notte, potete impostare la fascia oraria in cui si spegna il display.
Da qui potete impostare le sveglie, promemoria, conti alla rovescia e riprodurre dei suoni di sottofondo (mare, grilli e cicale) con cui conciliare il sonno, con un timer impostabile (minimo 10 secondi, massimo 1 ora) al termine del quale il suono si interromperà. Tutto ciò è ovviamente impostabile tramite comandi vocali, che – però – sono disponibili soltanto in cinese. Purtroppo qua ci scontriamo contro un muro, visto che tutto è comandato tramite l’assistente vocale XiaoAI che, ad oggi, non è disponibile in altre lingue.
Di conseguenza, tutte le funzionalità in stile smart speaker, come chiedere del meteo, informazioni sul traffico e così via, sono negate, a meno che non sappiate parlare in cinese: in tal caso, buon per voi! Un’altra feature interessante è il supporto Gateaway BLE, con cui collegare e gestire i dispositivi domotici Xiaomi nella propria casa, anche se l’incompatibilità linguistica ne castra non poco le potenzialità.
Vista la “pecca” succitata, definire best-buy un prodotto come lo Xiaomi XiaoAI Smart Alarm Clock sarebbe probabilmente un’esagerazione. Tuttavia, il prezzo non troppo esagerato (ma neanche troppo contenuto) ne fanno comunque un gadget ad hoc per tutti gli amanti degli accessori tech, specialmente se targati Xiaomi. Fondamentalmente lo potrete usare come una semplice sveglia e, nel caso fossero di vostro gradimento, usare i suoni di sottofondo come metodo di rilassamento pre-dormita.
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