Dopo il lancio ufficiale, sono finalmente iniziate le vendite di OnePlus 6T McLaren Edition, un dispositivo che lascia senza fiato sia per la componente estetica che le novità tecniche. Tra queste spicca ovviamente la nuova Warp Charge 30, la tecnologia di ricarica rapida proprietaria che – presumibilmente – diventerà canonica con il prossimo OP7 (e magari con OP5G). Cosa aspettarci da questa novità? La risposta arriva direttamente dal team di XDA!
Il primo punto da chiarire è che il fulcro della nuova Warp Charge 30 non è tanto nello smartphone in sé, quanto nel caricabatterie in dotazione. Tramite appositi circuiti dedicati, sia OnePlus che OPPO (con la sua Super VOOC) offrono un amperaggio più elevato grazie a molto componenti che sono inclusi direttamente nel caricatore. Tra questi abbiamo un microcontrollore per il monitoraggio del livello di carica, particolari circuiti di regolazione di tensione, componenti per la gestione del calore e della dissipazione ed un cavo più spesso, che consente il passaggio di un maggior quantitativo di corrente (e che si occupa di ridurre al minimo le fluttuazioni di potenza).
Utilizzando il cavo in dotazione, il caricabatterie di OnePlus 6T McLaren Edition è in grado di spingersi fino a 5V 6A (30W) con un device compatibile (per ora solo il suddetto top di gamma). La prima considerazione è la più ovvia: i vecchi modelli non potranno beneficiare del nuovo standard di ricarica.
Il primo test effettuato dai colleghi di XDA è stato quello di confrontare la WC30 con altre tecnologie, nella ricarica dal 5 al 20%. Ovviamente, considerazione alquanto banale, la nuova tecnologia di OP si è rivelata un fulmine, come si evince anche dai grafici in alto. Da 7 al 22% in soli 6 minuti con un unico intoppo: la temperatura risulta molto più elevata rispetto alla classica Dash Charge.
Secondo test: ricarica (dal 5%) durante la fase di gioco. In soldoni, anche sotto stress la WC30 si è rivelata velocissima e non ha perso colpi, raggiungendo il 100% in circa 60 minuti (contro gli 81/101 minuti del Dash Charge, rispettivamente senza e con stress). Quello che si è notato durante quest’operazione riguarda la gestione delle temperature. La WC30 si è rivelata leggermente più “calda” rispetto alla Dash; tuttavia pare che la gestione sia stata impeccabile. Dopo lo sprint iniziale, la nuova tecnologia (intorno al 19%) diminuisce il quantitativo di corrente in entrata, per poi rimontare non appena le temperature si sono riassestate.
Insomma, sembra che il McLaren Edition e la sua ricarica rapida abbiano passato in pieno i test di XDA, rivelandosi più veloci (di molto) della Dash Charge e con un maggior controllo di temperature e dissipazione.
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