Dopo le accuse nei confronti di Huawei in atto ormai da mesi, il governo USA si sta preparando ad avviare un’indagine ufficiale per spionaggio industriale. Proprio negli scorsi giorni un dipendente dell’azienda è stato arrestato in Polonia, senza considerare il precedente arresto della direttrice finanziaria Meng Wanzhou. Un clima sempre più teso e che ha portato al ban dei dispositivi Huawei (e ZTE) per le aziende americane da un lato, mentre dall’altro Huawei multare i dipendenti che usano iPhone.
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Stando alle parole del Wall Street Journal, il governo americano starebbe preparando una denuncia penale riguardante il furto di segreti industriali. Questi riguarderebbero Tappy, un robot usato da T-Mobile per testare i telefoni: non solo la società cinese l’avrebbe fotografato di nascosto, ma avrebbe anche provato a rubarne delle parti nel 2014 da un laboratorio a Seattle. Un’azione a cui seguì la denuncia e la vittoria in tribunale da parte dell’operatore americano, con un risarcimento da parte di Huawei di 4.8 milioni di dollari, una piccola frazione rispetto ai 500 milioni richiesti inizialmente.
Fu proprio questo caso a mettere in guardia gli USA, da sempre non molto in sintonia con la Cina, specialmente in ambito tech. Una faida che si protrae da circa 10 anni, ovvero da quando Google venne “bannato” dalla Cina. Una sorta che è progressivamente toccata a tutte le principali realtà americane, come Facebook e aziende controllate.
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