Iniziato nel 2014 ed inaugurato qualche mese fa a Dongguan, a nord di Shenzhen, e prossimo all’apertura, inizialmente questo campus Huawei potrebbe lasciarvi straniti. A differenza di quanto vediamo solitamente in ambito tech, non ci sono grattacieli, palazzi a vetri o costruzioni sci-fi: tutto il contrario. Per questa mini-città Huawei ha deciso di ispirarsi fortemente ad alcune delle principali città in Europa. E fra queste troviamo anche Bologna e Verona.
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Il campus è diviso in 12 zone, ognuna delle quale riprende lo stile storico di città ed aree rappresentate. Troviamo quindi Bologna e Verona, ma anche Parigi, Oxford, Granada, Friburgo, Lussemburgo, Bruges, Krumlov, Windermere e Borgogna. Il tutto per un totale di 108 edifici, i quali ospiteranno ben 25.000 dipendenti di Huawei (attualmente ne ospita circa 17.000).
Viste le dimensioni dell’area, c’è un apposito treno che permette di spostarsi da una “città” all’altra. C’è pure un ponte che è la replica del Freedom Bridge di Budapest, sopra al lago presente nel campus. Il tutto è comunque realizzato in maniera piuttosto sobria: non ci sono cloni del Colosseo o del Big Ben, il ché potrebbe sorprendere alcuni.
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