Non soltanto USA e Germania: adesso le pressioni verso Huawei arrivano anche dal Regno Unito. Si parla sempre di sicurezza, argomento molto delicato quando si parla di infrastrutture per le telecomunicazioni. A sollevare la questione negli UK è stato proprio il Huawei Cyber Security Evaluation Centre, un gruppo formato da Huawei, gli operatori e le istituzioni britanniche. Di conseguenza, l’azienda ha affermato che per risolvere questi problemi ci vorranno 2 miliardi di dollari e 5 anni di lavoro.
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Già trattato in precedenza, per avere risultati tangibili saranno necessari investimenti importanti, sia di tempo che di denaro. Come affermato da Ryan Ding, presidente del gruppo business carrier di Huawei, “le moderne reti di comunicazioni sono sistemi complessi che si evolvono in modi nuovi e innovativi. Migliorare le nostre capacità di ingegneria del software è come sostituire i componenti su un treno ad alta velocità in movimento. È un processo complicato che impiegherà almeno dai 3 ai 5 anni per vedere risultati tangibili. Speriamo che il governo del Regno Unito possa capirlo“.
Secondo quanto affermato, si tratta di modifiche difficili, in quanto da attuare su sistemi in costante evoluzione, come sottolineato dal parallelo col treno in corsa. Inoltre, l’azienda ha nuovamente tenuto a rimarcare il fatto che “non ha mai e mai utilizzerà hardware, software e informazioni del Regno Unito o altrove nel mondo, per aiutare altri paesi a raccogliere informazioni“.
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