Da sempre i prodotti Xiaomi si contraddistinguono per un ottimo rapporto qualità/prezzo, grazie al quale l’azienda ha saputo raccogliere un grosso seguito nella community tech. Ma si sa, avere prezzi bassi significa accettare compromessi di vario tipo, anche a livello costruttivo. Non è un caso, per esempio, che lo Xiaomi Mi 5, il top di gamma cardine del 2016, si spezzasse come un grissino. Ma questo è uno spauracchio del passato, come affermato dal CEO Lei Jun.
Lo scorso 19 marzo si è tenuta una conferenza del brand cinese, durante la quale Lei ha sottolineato come gli smartphone Xiaomi siano più resistenti rispetto agli anni passati. Ma la società ha recentemente deciso di passare ai fatti, aumentando in Cina la garanzia ufficiale a 18 mesi anziché 12 come previsto dalla legge.
Sicuramente una notizia positiva (per gli utenti cinesi), per quanto i dubbi ancora persistano. Basti vedere il test di resistenza del Redmi Note 7, sponsorizzato in pompa magna come smartphone molto più resistente della media ma rimasto vittima dei test di JerryRigEverything.
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