Dopo la debacle del Samsung Galaxy Fold, in molti si chiedono se con Huawei Mate X andrà meglio. Forse l’adozione di un design outfold potrebbe rendere le cose più facili, ma al contempo gli scetticismi su quanto possa durare un display in plastica senza protezione sono molti. Fatto sta che, anche per la sua natura quasi prototipale, Huawei non è certamente intenzionata a produrlo in massa. Di conseguenza, le unità in vendita non saranno molte e, se già non bastasse il prezzo, potrebbe non essere facile acquistarne uno.
In precedenza era già stato suggerito dal leaker Ice Universe che la commercializzazione di Huawei Mate X sarà limitata dalle poche unità prodotte. D’altronde anche lo stesso Samsung Galaxy Fold ha subito la stessa sorte, dovendo interrompere i preordini, i quali avevano superato la disponibilità. Siamo ancora nel campo delle indiscrezioni, ma il primo stock di pieghevoli Huawei non dovrebbe superare le 100.000 unità. Un po’ per la capacità produttiva di BOE, un po’ per lo scrupolo di Huawei nel testarne maggiormente la resistenza, nel complesso dovrebbe essere commercializzate soltanto 300.000 unità di Mate X.
Un numero apparentemente comunque alto ma che, se si prende in considerazione soprattutto il mercato cinese, viene ridimensionato non poco. Ma è normale, dato che l’azienda è anche interessata a saggiare l’interesse da parte dell’utenza prima di lanciarsi del tutto in questa nuova categoria.
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