Non giriamoci intorno: tutta l’attenzione della community è rivolta verso OnePlus 7 Pro, dato che la versione base potrebbe essere fin troppo simile all’attuale OnePlus 6T. Uno smartphone che si prospetta avere tutte le carte in regola, questo modello Pro, a partire dal display, definito “rivoluzionario” dallo stesso fondatore Pete Lau. Ma potrebbe essere proprio tale componente a polarizzare l’utenza, visto il prezzo per niente contenuto.
L’affermazione di Pete Lau su Twitter non lascia spazio a dubbi. Il pannello utilizzato su OnePlus 7 Pro sarà la punta di diamante, arrivando persino a costare 3 volte tanto rispetto alla concorrenza. E non fatichiamo a crederlo, visto che si parla di un display AMOLED da 6.7″ Quad HD+ (3120 x 1440 pixel) in 19.5:9, con tanto di lettore d’impronte al di sotto e curvatura Dual Edge.
Ma ciò che fa schizzare così in alto il prezzo sarà anche il refresh rate a 90 Hz, caratteristica finora attribuile soltanto ad ASUS ROG Phone e, a breve, anche Red Magic 3. Una feature che farà sicuramente la differenza, non soltanto nell’esperienza di utilizzo ma anche nel prezzo alla clientela. Per avere un metro di paragone, il display di Samsung Galaxy S9, similare per tecnologia e risoluzione. Il suo costo ammonta a circa 79$ e, se si considera che non ha un refresh rate elevato ed ha una diagonale minore, possiamo ipotizzare un costo superiore per quello di OnePlus 7 Pro.
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