Il ban degli USA ha scosso non poco i piani alti in casa Huawei, seppur la proroga a 90 giorni abbia parzialmente calmato le acque. E dopo qualche ora di silenzio stampa, a parlare della situazione è lo stesso Ren Zhengfei, fondatore di Huawei e padre della precedentemente arrestata Meng Wanzhou. Egli ha parlato ai giornalisti all’interno del quartier generale situato a Shenzhen, rivelando che la suddetta proroga non cambierà granché i piani di Huawei. La società era già pronta a questa evenienza, come testimoniano le forniture messe da parte che le permetteranno di lavorare per mesi senza problemi.
Ren Zhengfei ha così affermato ai microfoni di GlobalTimes: “In un momento così critico, sono grato alle aziende statunitensi, dato che hanno contribuito molto allo sviluppo di Huawei e hanno dimostrato la loro serietà in materia. Per quanto ne so, esse hanno fatto sforzi per persuadere il governo degli Stati Uniti a consentire loro di cooperare con Huawei. Abbiamo sempre bisogno di chipset sviluppati negli USA e non possiamo escludere prodotti americani con una mente ristretta“.
Insomma, la visione di Huawei continua ad essere la medesima: l’avanzamento tecnologico ha bisogno di tutti i players in campo, sia cinesi che americani. Ma ciò non significa che starà a guardare, dato che, secondo Ren, “gli US stanno sottostimando le capacità di Huawei“. Grazie anche alle succitate forniture da parte, il roll-out 5G di Huawei non sarà compromesso. Inoltre, secondo la dirigenza nessuno nei prossimi 2-3 anni sarà in grado di pareggiare le capacità tecniche di Huawei in questo ambito.
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