Colossi come Huawei hanno più e più divisioni in giro per il mondo per svariate motivazioni. Basti pensare a Futurewei, centro di ricerca e sviluppo di appartenenza a Huawei con base negli Stati Uniti che, come prevedibile, è ricaduto nel tornado del ban USA. Ecco perché la suddivisione ha deciso di staccarsi dalla casa madre, come riportato da Reuters grazie ad una fonte interna ma anonima. La situazione sarebbe alquanto delicata, visto che addirittura il centro si sarebbe visto costretto ad espellere i dipendenti Huawei.
Non soltanto: oltre ad allontanare i membri dell’azienda, Futurewei avrebbe trasferito i propri addetti in dei nuovi uffici, proibendo loro di usare il nome ed il logo di Huawei all’interno delle proprie comunicazioni. Tuttavia, Huawei continuerà a possedere Futurewei, per quanto paradossale possa sembrare il tutto. Al momento il consigliere generale Milton Frazier ha evitato commenti in merito, rimbalzando la palla a Huawei. Ma anch’essa ha declinato qualsiasi tipo di domande per ora.
Gran parte della motivazione di questa mossa è da ritrovare nella volontà di continuare le collaborazioni con le varie università americane che hanno preso le distanze da Huawei a seguito della decisione dell’amministrazione Trump. Basti pensare alla decisione dell’IEEE (Institute of Eletrical and Electronics Engineers), anche se successivamente annullata, di bannare gli scienziati affiliati a Huawei dalla revisione delle pubblicazioni.
Per quanto poco conosciuto, vi basti pensare che dal lavoro svolto da Futurewei sono usciti qualcosa come oltre 2100 brevetti. Questi rientrano nel campo delle telecomunicazioni, fra cui il 5G, come anche nel settore fotografico.
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