Nella diatriba legata alla scelta di un’alternativa ad Android da parte di Huawei adesso spunta anche il nome di Sailfish OS. Secondo il report di The Bell, il CEO di Huawei in persona Guo Ping avrebbe discusso con Konstantin Noskov. Si tratta del ministro di sviluppo digitale, comunicazioni e mass media della Russia, nazione storicamente vicina alla Cina. La società starebbe già testando il sistema operativo a bordo di alcuni dispositivi con pre-installato Aurora OS. Ma non finirebbe qui: Guo avrebbe anche discusso la possibilità di spostare la produzione in Russia, sia dei dispositivi stessi che dei chipset montati su di essi.
Nato come evoluzione di MeeGo di Nokia ed Intel, a sua volta nato dall’unione delle piattaforme software Maemo e Moblin, Sailfish OS si è reso “noto” nel 2013 con gli smartphone Jolla. Il progetto è poi lentamente naufragato ma potrebbe rinascere con il supporto di un colosso come Huawei. Oltre alla compatibilità con le app Android, Sailfish OS offriva un sistema di navigazione basato su gestures e shortcuts e capacità di multitasking soltanto successivamente viste su Android.
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