Ieri è stato il grande giorno di Amazfit GTR. Lo smartwatch dell’azienda che si pone l’obiettivo di fare da ponte tra utenti sportivi e classici arriva con una scheda tecnica invidiabile e, tra i punti di forza c’è proprio l’autonomia.
Parlando di utilizzo standard, però, ci si riferisce ad un uso sempre connesso al proprio smartphone, con Bluetooth attivo e BioTracking PPG funzionante. L’autonomia che Amazfit GTR raggiungerà in condizioni di carico ridotto, però, vi lascerà senza parole. Utilizzando lo smartwatch come semplice orologio, al massimo fruendo della funzione contapassi, questo raggiungerà 74 giorni di utilizzo con una ricarica completa.
Sia ben chiaro, siamo consapevoli che si tratta soltanto di uno specchietto per le allodole: acquistare uno smartwatch per poi non utilizzarne le funzioni sarebbe un paradosso. Rimane comunque il fatto che questi decantati 74 giorni riescano a dare, almeno in parte, idea dell’affidabilità offerta dal nuovo wearable di casa Huami. Nel frattempo, per conoscere più dettagli per specifiche tecniche, prezzi e data di uscita, vi rimandiamo all’articolo di lancio dedicato.
Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…