Lo standard 5G terrà banco nei prossimi anni e proprio per questo IHS Markit ha condotto alcune ricerche prendendo ad esempio 6 smartphone sul mercato.
I device presi in analisi sono stati smontati ed i risultati hanno mostrato alcune carenze strutturali da parte dei dispositivi Huawei, scopriamo di cosa si tratta.
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Sostanzialmente, il chip utilizzato da Huawei per il 5G, il modem Balong 5000, a differenza dello Snapdragon X50 va a sovrapporsi al modem già integrato nei SoC Kirin 980. Questo fa sì che – allo stesso tempo – il Balong 5000 occupi più spazio e che il modem per 4G presente sul SoC non sia sfruttato dai device.
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Avere due chipset diversi, infatti, non solo risulta essere superfluo, ma addirittura dannoso, sia da un punto di vista fisico che energetico. Inoltre, il teardown dei dispositivi ha mostrato come il chip Balong 5000 sia più grande rispetto alla controparte Qualcomm di circa il 50%.
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C’è da dire, però, che l’analisi è puramente accademica: sarebbe troppo difficile, infatti, riportare questi dati raccolti alla realtà per capirne – effettivamente – i risparmi di uno piuttosto che un altro in termini di efficienza energetica.
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