Oggi hanno finalmente debuttato Redmi Note 8 e Redmi Note 8 Pro, due fra gli smartphone più attesi di questo 2019, nel caso della categoria mid-range. Ma quali sono le effettive differenze che li diversificano e perché un utente dovrebbe sceglierne uno piuttosto che l’altro? Per capirlo abbiamo messo a confronto la scheda tecnica di entrambi, così come il loro prezzo di vendita.
Se cercate qualcosa di “fresco”, Redmi Note 8 forse non fa al caso vostro, dato che il design è praticamente immutato rispetto a Redmi Note 7. Cambiano le colorazioni, però, adesso Meteorite Black, Fantasy Blue e White.
Nel caso di Redmi Note 8 Pro, invece, le cose cambiano, con una back cover disposta diversamente con modulo fotografico posizionato centralmente. In questo caso le tinte sono Ice Jade, Fritillaria White e Electro-Optic Ash. Dimensionalmente parlando il Pro non è assolutamente fra i telefoni più tascabili in circolazione.
Per entrambi, comunque, c’è un lettore d’impronte posteriore e riconoscimento facciale 2D ed una modesta certificazione IP52.
Sul davanti non ci sono grossi cambiamenti: rimane il notch a goccia, per quanto le cornici siano state un pelo ottimizzate. Ciò equivale ad una screen-to-body ratio del 90% per Redmi Note 8 e del 91.4% per il Pro. Il chin è un po’ pronunciato sul modello base, quindi, ed integra il logo Redmi. Su ambo i modelli c’è un vetro protettivo Gorilla Glass 5 e la certificazione TUV Rheinland per filtrare le luci blu.
“Stranamente” è il modello Pro a montare una soluzione MediaTek, al contrario del chipset Qualcomm implementato su Redmi Note 8. Ciò non significa che Redmi Note 8 Pro sia meno potente, anzi. Il SoC Helio G90T è stato creato con il gaming in mente, idem Redmi Note 8 Pro, all’interno del quale c’è anche un sistema di raffreddamento a liquido per gestire le temperature. Senza considerare le maggiori prestazioni offerte dalle memorie, con RAM più capiente per il Pro.
Come spesso accade in questi casi, il Pro può vantare un reparto fotografico superiore. Di base la quad camera è fondamentalmente la stessa, comprendendo un grandangolare con FoV a 120°, un sensore macro ed uno dedicato all’acquisizione della profondità. A cambiare è il sensore primario, Sony IMX586 da 48 mega-pixel su Redmi Note 8 e Samsung GW1 da ben 64 mega-pixel su Redmi Note 8 Pro. Entrambi i sensori sfruttano la tecnologia di Pixel Binning per avere una maggiore sensibilità in fase notturna. Visto il comparto hardware maggiorato, Redmi Note 8 Pro è anche in grado di girare clip in Slow Motion a 960 fps.
Piccole ma non indifferenti differenze ci sono anche nel reparto connettività. A partire dal sensore IR collocato sul frame superiore del Redmi Note 8. Più interessante è la situazione per Redmi Note 8 Pro, il quale ha dalla sua l’NFC per pagamenti online e varie. Inoltre, il Pro ha una funzione Smart Dual Channel per la connettività Wi-Fi, in modo da rendere più stabile il segnale.
A differenza del duo Redmi Note 7/7 Pro, cambia non poco il reparto autonomia dei due modelli. Se Redmi Note 8 può contare su una già buona batteria da 4000 mAh, il Pro aumenta a ben 4500 mAh. Fortunatamente ambedue si ricaricano con il supporto alla ricarica rapida Quick Charge 3 a 18W.
Nell’attesa di vederli in Italia, saranno disponibili all’acquisto in Cina a partire dal 3 settembre, con prime spedizioni dal 17 settembre. Ecco i prezzi di listino:
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