Solo due giorni fa è stato lanciato Amazfit GTS sul mercato europeo. Lo smartwatch che è stato paragonato ad Apple Watch per design e dimensioni, arriva ad un prezzo particolarmente interessante. Alla presentazione ufficiale c’eravamo ed abbiamo avuto la possibilità di essere tra i primi a provare il wearable. Vi raccontiamo le prime impressioni dopo 24 ore di utilizzo.
Scopri Amazfit GTS nella nostra recensione completa!
Amazfit GTS ci ha colpito sin da subito per un design accattivante, e poco importa se il richiamo ad Apple Watch è quanto mai forte. Grazie al pannello curvo 2.5D ed il display AMOLED da 1.65″ con 340 PPI, il colpo d’occhio è stato notevole. Spesso, infatti, le aspettative venutesi a creare guardando i render, sono disattese dalla realtà dei fatti, possiamo assicurarvi che non è questo il caso! Inoltre, amerete la leggerezza di questo smartwatch: con i suoi 24 grammi sarà come non averlo al polso. Basti pensare che Amazfit BIP (apprezzato tra le altre cose proprio per la sua leggerezza) pesa 38 grammi. Quasi il doppio.
Il wearable, oltre ad essere esteticamente affascinante, apporta anche alcune novità interessanti ed utili ad impreziosire l’esperienza utente. La prima di cui ci preme parlarvi è la Watch Face modulare. Grazie all’implementazione di quest’ultima potrete avere a portata di mano tutte le informazioni necessarie, che varieranno a seconda delle esigenze.
La Watch Face modulare offre la possibilità di controllare un tracciato del battito cardiaco, così come appuntamenti in programma e meteo della settimana. Inoltre potrete avere accesso anche alle diverse funzionalità: il toggle rapido più utile – in questo senso – è sembrato essere quello relativo al Player musicale.
Per rendere al meglio l’idea, direttamente dalla schermata principale, avrete accesso a 5 comandi contemporaneamente. Inoltre, è bene ricordare che ci troviamo attualmente in una fase di prevendita e la release non è ancora ufficiale (v.0.5). Successivamente, quindi, potremo accedere ad ulteriori funzioni.
Abbiamo utilizzato il dispositivo per poco più di di 24 ore e, trovandoci ad IFA, per forza di cose non abbiamo potuto usufruire delle modalità sport. Tuttavia la resa del device, nonostante (e lo ripetiamo) sia ancora in Beta, è stata notevole. Dal punto di vista della ricezione delle notifiche non abbiamo riscontrato alcun problema, così come per l’affidabilità del Bio Tracker PPG e del contapassi.
Amazfit GTS offre una batteria da 220 mAh e potrete pensare che – con display AMOLED da 1.65″ ed altre funzionalità avanzate – sia proprio l’autonomia a farne le spese.
Non è così. Di certo 24 ore non bastano per esprimere un giudizio esaustivo, tuttavia anche in questo campo Amazfit GTS si è rivelato una sorpresa. Abbiamo utilizzato il device per 24 ore consecutive, sempre in pairing con lo smartphone e diverse notifiche push attive, perdendo soltanto il 7% di carica residua. Ciò significa che le stime di 14 giorni previste potrebbero addirittura essere superate.
Amazfit GTS è disponibile all’acquisto sullo store ufficiale a questo link a 129€. Il prodotto può già essere acquistato ma le spedizioni partiranno dal prossimo 30 settembre.
Di seguito abbiamo raccolto alcune tra le domande più frequenti poste sul nostro gruppo Amazfit Italia. Se ne avete delle altre rispetto a quelle in basso, non esitate a commentare l’articolo oppure ad unirvi al gruppo.
Sì, si può fare. Potrete accedere alle notifiche effettuando una media pressione sul pulsante fisico. Per poter personalizzarne l’utilizzo dovrete recarvi in Settings – Press & Hold the Button – Notification.
No, non è presente un modulo ECG ed al momento non è prevista una versione ad hoc ma l’azienda ha introdotto degli accorgimenti software tramite la sua tecnologia BioTracker PPG e all’algoritmo proprietario RealBeats che consentono di monitorare le aritmie e rilevare fibrillazioni atriali, emulando per quanto possibile il funzionamento dell’ECG.
No, per conformazione ed impostazioni, Amazfit GTS può essere accostato in più funzionalità, ed anche nel sistema di notifiche ad Amazfit Verge Lite e GTR.
Con l’attuale firmware Beta non è possibile.
Per ora è possibile utilizzare solo le Watch Face ufficiali ma siamo sicuri che i modder e i nostri ragazzi del team riusciranno ad implementarle anche su questo modello.
La prima differenza sostanziale è nel display. Mentre Amazfit BIP offre un display transriflective, GTS vanta un pannello AMOLED. Si perde la possibilità di avere l’Always on Display ma si guadagna in risoluzione e qualità dei colori. Inoltre Amazfit GTS può contare su un sensore di luminosità automatico graduale, mentre BIP offre solo 5 diversi livelli di luminosità. Le differenze continuano sotto il profilo dell’autonomia, si passa dai 30 giorni di BIP ai circa 14 di GTS. Al contrario, però, il nuovo arrivato, permette di poter affrontare 12 sport diversi contro i 5 del BIP grazie all’altimetro ed all’impermeabilità a 5 ATM.
No, Amazfit GTS non supporta per ora le emoji all’interno delle notifiche.
Sì piena compatibilità. Non abbiamo ancora avuto modo di provarlo ma, servendoci dell’app Amazfit, tutti i precedenti dispositivi non hanno mai presentato difficoltà.
Non è chiaro se sia presente ma qualora ci fosse non è abilitato per l’Europa così come gli altri dispositivi di Huami.
Amazfit GTS garantisce estrema precisione grazie al doppio sistema di posizionamento GPS + GLONASS.
Non è possibile disattivare il Bluetooth dallo smartwatch, ma per dissociare il dispositivo potrete utilizzare direttamente lo smartphone e l’app Amazfit, oppure accedere alle impostazioni Bluetooth, sempre dal telefono.
Corsa, Passeggiata, Bicicletta, Cyclette, Tappeto, Nuoto a mare, Nuoto piscina, Ellittica, Arrampicata, Esercizi liberi, Sci e Trekking.
Proprio come BIP e BIP Lite, Amazfit GTS offre la possibilità di sostituire il cinturino in dotazione con un altro qualsiasi da 20 mm. Se state pensando di passare dal BIP al nuovo wearable, non buttate i vecchi cinturini!
Durante gli esercizi e l’utilizzo del GPS sarà possibile consultare, effettuando uno swipe da sinistra verso destra, orario e batteria residua di Amazfit GTS.
Grazie all’utilizzo della funzione Alarm potrete impostare direttamente dallo smartwatch la sveglia all’orario che preferite. La vibrazione del GTS non è eccessivamente forte ma sarà in grado di fare il proprio dovere senza disturbare eccessivamente.
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