Le conseguenze del ban USA per Huawei stanno iniziando a farsi evidenti, visto il calo delle vendite avvenuto in Europa. La decisione del governo Trump di bloccare la società cinese fa parte di un più grande piano di lotta commerciale nei confronti della Cina. Huawei si è trovata nel mezzo, con tutto ciò che è implicato, e ciò sta dando parecchio fastidio alla dirigenza. Soprattutto per l’assenza di un dialogo vero e proprio fra le due parti, adesso richiesto proprio da Huawei.
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Come affermato da Andy Purdy, membro dell’esecutivo principale di Huawei Technologies Co., “non riesco ad immaginare un accordo commerciale dove il governo US non acconsente a parlare con noi“. La volontà della società di Ren Zhengfei è quella di avere meccanismi trasparenti per valutare la fiducia ad una realtà aziendale. “Non stiamo chiedendo di poter vendere senza alcun scrutinio. Crediamo che ci debba essere uno scrutinio per chiunque”.
Anche perché questa separazione netta finirà per danneggiare non soltanto Huawei, ma anche le varie aziende americane ad essa collegate. Non a caso sia Microsoft che Google che (ed anche ARM) si sono lamentate a più riprese verso il proprio governo.
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