Fra pochi giorni la serie Huawei Mate 30 verrà presentata anche in Cina e con più convinzione. Al contrario dell’Europa, il mancato supporto ai Google Mobile Services non ne comprometterà l’esperienza di utilizzo in Asia. Questo perché, ormai da anni, l’ecosistema Google è quasi totalmente inesistente nel continente orientale. Un aspetto su cui si è personalmente espresso il CEO Richard Yu, fornendo una primissima previsione di vendita.
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Come da egli dichiarato, il ban influenzerà le vendite fuori dalla Cina, dato che la clientela potrebbe non essere attirata dall’assenza di app Google. Questa penalizzazione probabilmente abbasserà le vendite in occidente, ma al contempo questo gap negativo sarà compensato dalla commercializzazione in Cina. In madrepatria Huawei punta a vendere molti Mate 30, visto che sarà lo smartphone 5G più competitivo sul mercato. La previsione complessiva nel globo è di più di 20 milioni di unità, numeri superiori a quelli finora maturati dalla gamma Mate 20 e P30.
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