Si è appena concluso l’evento di presentazione in quel di Monaco, con protagonisti i nuovi Huawei Mate 30 e Mate 30 Pro. Sapevamo già molto su di loro, visti i leaks a cascata di questi mesi, ma adesso ne scopriamo tutte le novità. Non soltanto per ciò che concerne la scheda tecnica, ma anche e soprattutto per il prezzo e la disponibilità in Europa. Questo per via del ban USA, che ha comportato non poche conseguenze all’andamento commerciale di Huawei.
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Al contrario di altri produttori, per Huawei Mate 30 e Mate 30 Pro l’azienda ha deciso di continuare con la strada del notch. Leggermente più grosso nel caso di Mate 30, visto che adesso ospita una dual selfie camera, e praticamente uguale per Mate 30 Pro. Questo perché il modello Pro ha nuovamente dalla sua un Face Unlock 3D (oltre al lettore ID nel display) per lo sblocco del dispositivo in maniera più sicura. Inoltre, Huawei ha adottato delle Air Gestures per muoversi nell’interfaccia tramite gesti: per esempio, basta spostare in su e giù la mano per scrollare la pagina. Come per Mate 20 Pro, anche qua non c’è più la capsula auricolare, sostituita dalla tecnologia Screen Sound per propagare l’audio in chiamata.
Abbiamo due pannelli AMOLED Full HD+ da 6.53″ in 18.4:9 per Mate 30 Pro e 6.62″ in 19.5:9 per Mate 30. Come per Vivo NEX 3, anche Mate 30 Pro offre un look all’ultimo grido con un display Horizon. Ciò significa una curvatura laterale ancora più accentuata con un angolo di 88°. Al di là dell’estetica, questa feature può essere sfruttata in fase gaming tramite l’ausilio di tasti virtuali, simulando un frame sensibile al tocco, e nella fotocamera. Ma soprattutto per la regolazione del volume, con gestures apposite su entrambi i lati, vista l’assenza dei tasti fisici (mentre persiste il tasto Power).
La scocca presenta certificazione IP53 per Mate 30 e IP68 per Mate 30 Pro. Le novità non mancano nemmeno lato hardware, a partire dal Kirin 990 fatto in casa da HiSilicon. Prodotto a 7 nm con processo FinFET+ EUV, integra una CPU octa-core Cortex-A76+A55 a 2.86+2.09+1.95 GHz ed una GPU ARM Mali-G76 MP16. Oltre agli ovvi miglioramenti prestazionali, la nuova NPU con architettura DaVinci è ancora più potente, soprattutto in ambito multimediale (ne parleremo fra poco).
Il Kirin 990 porta con sé anche consumi ottimizzati e, in accoppiata alle migliorate batterie da 4200/4500 mAh, prospetta un’autonomia più soddisfacente. Migliora anche l’aspetto di ricarica, non tanto per la già vista SuperCharge cablata a 40W quanto per quella wireless a 27W. Come per Mate 20 Pro, persiste il supporto alla migliorata ricarica wireless inversa, adesso 3 volte più veloce per ricaricare gli accessori compatibili.
Un’altra nuova feature introdotta con il Kirin 990 è il supporto alle reti del futuro, grazie al modem 5G. Rispetto al passato, il tutto è integrato nel SoC stesso, permettendo di risparmiare spazio nella scocca. Inoltre, l’architettura NSA+SA fa sì che lo switch fra le varie reti sia più flessibile e meno impattante sulle prestazioni. Il tutto permette di raggiungere velocità di picco di 2.3 Gbit/s in download e 1.25 Gbit/s in upload. Questo grazie anche al supporto di 14 antenne dedicate (21 totali) e delle frequenze n1/3/28/38/41/77/78/79.
Sempre citando il Kirin 990, al suo interno c’è anche un nuovo ISP di 5° generazione, a tutto beneficio del comparto fotografico. A partire dalla riduzione del rumore migliorata del 30% nelle foto e del 20% nei video. La nuova quad camera di Mate 30 Pro con look Halo Ring combina due sensori con AIS da 40+40 MP, di cui un grandangolare. In accoppiata c’è anche un teleobiettivo da 8 MP con zoom ottico 3X, ibrido 5X e digitale 30X (il 50X rimane esclusiva di P30 Pro) ed un sensore 3D (assente su Mate 30). Non manca la modalità Macro con scatti ravvicinati fino a 25 cm.
Il sensore primario SuperSensing Cine Camera è ancora più sensibile alle luci, avendo una superficie maggiorata di 1/1.54″, mentre quello secondario è da 1/1.7″. Questi verranno utilizzati per godere di una migliorata modalità Notturna ed eseguire scatti più convincenti con bassissime luci, con la grandangolare in grado di arrivare fino a 409600 ISO. Da non sottovalutare, poi, l’aggiunta del flash allo Xenon, con un rimando nostalgico al celebre Nokia 1020.
Parlando di video, innanzitutto il Kirin 990 introduce la nuova modalità di registrazione in 4K a 60 fps, oltre che con ISO fino a 51200, in HDR+ con la nuova modalità 4K Low-light Ultra-Wide Time-Lapse. Oltre che per migliorare la messa a fuoco, il sensore 3D inserisce la possibilità di avere il bokeh nei video. Nuova anche la fotocamera frontale, con una selfie camera da 32 MP compresa nel sistema di riconoscimento facciale. Grazie ai sensori in questione ci sarà una modalità Portrait più precisa e con effetti di luce personalizzabili.
Huawei Mate 30 e Mate 30 Pro saranno disponibile in 4 colorazioni, ovvero Emerald Green, Space Silver, Cosmic Purple e Black. Ci saranno anche versioni aggiuntive in pelle vegana nelle tinte Forest Green e Orange. Attendiamo maggiori informazioni, anche se per il momento pare certo che Huawei Mate 30 non ci sarà in Italia.
Fortunatamente la commercializzazione dovrebbe avvenire per Huawei Mate 30 Pro, forse durante novembre, ma ancora non abbiamo notizie certe in merito. Ecco quali saranno i prezzi di listino:
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