I primi dubbi pubblici verso Huawei erano iniziati a sorgere ad inizio 2019, concretizzandosi a maggio con il ban ufficiale da parte del governo USA. Un ban che non ha avuto conseguenze solamente dal punto di vista tecnico, ma anche mediatico, con una sfiducia che ha attecchito esclusivamente in occidente. E per quanto le vendite in Asia abbiano continuato a brillare, non si può dire lo stesso per regioni come l’Europa.
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Escluso il lato commerciale legato alla vendita di infrastrutture aziendali, da anni il mercato consumer di Huawei genera numeri importanti. Per esempio, la prima metà del 2019 ha generato 11 miliardi di yuan di profitto, pari a 1,35 miliardi di euro. E a dispetto di quanto si possa pensare, è una cifra praticamente equivalente a quella dello stesso periodo del 2018. Questo anche perché prende in considerazione un periodo in cui il ban era appena iniziato e non effettivo.
La vera decrescita, se effettivamente ci sarà, la vedremo a fine 2019 ma soprattutto ad inizio 2020. Si vocifera già un possibile Huawei P40 con HarmonyOS, un cambiamento quasi radicale e che potrebbe spostare gli equilibri del mercato. Se a favore o sfavore di Huawei, però, non è ancora dato dirlo.
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