Non essendo Google ufficialmente presente in Cina, Xiaomi ha ben pensato di rimpiazzare Google Assistant creando la propria alternativa. Sto parlando di XiaoAI, lanciato al pubblico in madre patria nella primavera del 2018 ma ancora limitato al solo pubblico cinese. In realtà è stata anche aggiunta la lingua inglese, ma è ben lontana la possibilità di sostituire effettivamente l’alternativa di Google. Ma la speranza è l’ultima a morire, soprattutto alla luce dell’assunzione che Xiaomi starebbe finalizzando in questi giorni.
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Nelle fila dell’azienda arriverà un volto nuovo direttamente dal mondo occidentale, ovvero Daniel Povey. Salì alle cronache per essere stato licenziato durante le proteste della John Hopkins University, essere entrato nelle mire di Facebook ma aver declinato l’offerta di lavoro dopo varie trattative. E adesso sta per entrare nel team Xiaomi, probabilmente proprio per lavorare all’assistente vocale XiaoAI.
Questo perché siamo di fronte ad un programmatore esperto di riconoscimento della voce, punto focale di ogni assistente smart. Egli partirà per Pechino entro fine 2019, dove metterà su un team per portare avanti alla nuova generazione di Kaldi. Si tratta di un kit di sviluppo che dovrebbe aiutare a portare avanti lo sviluppo di XiaoAI. Forse in una veste più occidentale, vista la provenienza statunitense.
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