Ogni volta che un sub-brand nasce, il ciclo vitale è sempre lo stesso. All’inizio c’è un appoggiarsi all’azienda da cui nasce, una crescita esponenziale grazie ad una strategia con pochi modelli e prezzi concorrenziali ed infine un graduale distacco per diventare un’entità a sé stante. Fra Xiaomi e Redmi sembra stia accadendo lo stesso, per quanto il legame fra i due brand sia ancora piuttosto saldo. Basti vedere, per esempio, quanto accaduto con il lancio del nuovo Redmi K30, la cui accoglienza positiva si è riflessa nelle sorti della società madre.
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Se si analizza l’andamento delle azioni di Xiaomi, è ben visibile una crescita del 4.73% in occasione dell’annuncio della serie Redmi K30. Il valore è arrivato ad attestarti sui 10.4 dollari di Hong Kong, un nuovo record dal lancio in borsa avvenuto a luglio 2019. Adesso il valore complessivo di mercato è pari a 249.834 miliardi HKD, al cambio circa 32 miliardi di dollari.
Svelati lo scorso 10 dicembre, Redmi K30 e K30 5G rappresentano una novità piuttosto ben gradita per il mercato. Ad un prezzo molto contenuto, pari a circa 295$, si tratta della scelta più economica in fatto di smartphone 5G.
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