Redmi K30 è stato presentato ufficialmente ed ha catturato non poco l’attenzione, anche visto il successo riscosso dai modelli precedenti. Inoltre, le caratteristiche tecniche implementate sono di livello, solitamente introvabili al prezzo a cui viene venduto. Ma non finisce qua, dato che questo modello è affiancato da Redmi K30 5G, modello che presenta alcune differenze. Ma quali sono? Vediamole assieme.
A livello estetico non cambia praticamente nulla, come accadde fra Redmi K20 e K20 Pro. Non sono smartphone propriamente compatti, con dimensioni abbastanza impegnative per le tasche. L’unica differenza la si può trovare nelle colorazioni: K30 ha tinte Amethyst Fantasy, Deep Water Blue e Shimmering Purple, mentre K30 5G quelle Time Monologue, Purple Jade Fantasy, Deep Sea Glow e Flower Shadow. Anche se sostanzialmente quelle Rossa, Blue e Viola sono condivise, con il 5G che c’è anche in Argento.
Così come per le dimensioni, i pannelli utilizzati da Redmi sono gli stessi per i due dispositivi. Abbiamo, quindi, uno schermo da 6.67″ Full HD+ in 20:9, la cui caratteristica principale è un refresh rate elevato a 120 Hz, solitamente presente esclusivamente sui top di gamma. Inoltre, il display forato fa sì che la doppia fotocamera frontale sia presente a mo’ di isola in stile Samsung Galaxy S10.
La prima differenza che c’è fra i due smartphone è il chipset utilizzato, a partire dallo Snapdragon 730G presente a bordo di Redmi K30. Realizzato a 8 nm, la CPU octa-core è così formata: 2 x 2.2 GHz Kryo 470 Gold + 6 x 1.8 GHz Kryo 470 Silver. Nel caso del più avanzato Snapdragon 765G, invece, il chipset è a 7 nm e gode, così, di una gestione leggermente migliore nei consumi. La CPU è anch’essa più avanzata: 1 x 2.3 GHz Kryo 475 Prime + 1 x 2.2 GHz Kryo 475 gold + 6 x 1.8 Ghz Kryo 475 Silver.
Il resto del comparto comprende una GPU Adreno 618 e Adreno 620, le cui differenze non sono poi così significative. Idem per i tagli di memorie, con 6/8 GB di RAM e 64/128/256 GB di storage con espandibilità via microSD fino a 256 GB. In entrambi i casi, poi, troviamo un sistema di dissipazione tramite heatpipe in rame. Infine, il software non varia, basandosi su MIUI 11 ed Android 10.
A dispetto di quanto si potrebbe pensare, il comparto fotografico differisce sotto un unico aspetto, relativo al senso macro. A gestire gli scatti ravvicinati su Redmi K30 c’è un sensore da 2 MP, mentre su Redmi K30 Pro uno da 5 MP con ottica più luminosa.
Le altre differenze sostanziali sono nel reparto connettività, a partire dal supporto 5G presente unicamente sul modello apposito, per quanto ad oggi non sia una differenza che sposta gli equilibri. Inoltre, Redmi K30 5G gode anche di supporto GPS a doppia frequenza, oltre che di un più avanzato Bluetooth 5.1.
Concludiamo con l’aspetto legato all’autonomia e, viste le dimensioni equivalenti, la batteria da 4500 mAh è la stessa per entrambi. A cambiare è (di poco) la ricarica rapida, da 27W su K30 e da 30W su K30 Pro.
Come anticipato, i prezzi offerti per acquistare Redmi K30 sono piuttosto competitivi, partendo da una base di circa 218€ per arrivare a 282€. Si sale per Redmi K30 5G, con circa 80/90€ in più per gli stessi tagli di memoria.
Non è detto che la serie Redmi K30 arrivi anche in Europa, perlomeno sotto questo nome. Infatti, quella K20 ha debuttato nel nostro continente sotto il monicker di Xiaomi Mi 9T e Mi 9T Pro: vedremo se accadrà lo stesso nel corso del 2020.
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