Xiaomi

Lo sapevate che Xiaomi avrebbe potuto avere un altro nome?

Della storia di Xiaomi vi abbiamo già parlato in lungo e largo in più occasioni, ma potete avere un sunto (comunque esaustivo) in questa pagina. Nata nel 2010 dalla mente di Lei Jun, il nome prende ispirazione da più significati, a partire dalla traduzione letterale “millet“, in italiano “miglio” o “piccolo riso“. Fra le interpretazioni date nel tempo, quella dello stesso Lei è l’accostamento delle parole “Xiao” e “Mi“. Nel primo caso abbiamo il concetto di “singolo chicco di riso di un buddista, grande come una montagna“, nel secondo “mobile internet“, ma anche “mission impossible“. Ma forse non tutti sanno che ancor prima che Xiaomi, l’azienda si chiamava diversamente.

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Lei Jun parla delle origini di Xiaomi e del suo nome precedente

Oggi il co-fondatore e CEO Lei Jun ha voluto rivelare alla community un piccolo easter egg della propria creatura. Era il 14 gennaio 2010, praticamente 10 anni fa, quando i membri fondatori tenettero la prima riunione aziendale. Ovviamente uno dei primi argomenti da trattare era il nome, un aspetto chiave per qualsiasi brand. La prima proposta fu Red Star Technology, ma venne bocciata per problemi di copyright, dato che all’epoca esisteva una nota bevanda alcolica cinese chiamata Red Star Erguotou. Senza considerare le controversie politiche che sarebbero sorte, se si considera il collegamento fra la stella rossa ed alcune visioni politiche.

Ecco, quindi, che la scelta stava per ricadere su Xuande, la cui origine deriva dal quinto Imperatore della Cina della dinastia Ming. Altri nomi previsti comprendevano i poi scartati QianQi (un poeta della dinastia Tang), Antong (un ufficiale dell’impero mongolo), Lingxi (cognome storico cinese) ed altri ancora. Tutti nomi che, a differenza di Xiaomi, evidentemente avevano radici troppo profonde nella tradizione della madrepatria. Ecco perché si è preferito scegliere Xiaomi, sempre a stampo cinese ma con interpretazioni più globali.


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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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