Per la prima volta nella storia della serie Redmi Note, il suo debutto annuale è stato orfano di un modello base. Fino ad oggi erano disponibili unicamente Note 9 Pro e Pro Max, oltre al già recensito Note 9S. Ma come da calendario, oggi è il gran giorno per il lancio di Redmi Note 9, adesso presentato ufficialmente per la platea globale. Il keynote si è tenuto solamente online, per gli ovvi motivi pandemici noti a tutti, ma Xiaomi non ha mancato dell’arricchire di un nuovo modello la proposta di Redmi.
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All’apparenza non cambia molto fra Redmi Note 9 ed i modelli presentati nelle scorse settimane. Cambiano le dimensioni, però, con un terminale leggermente più compatto ma comunque lontano dal concetto di “tascabile”. Pur calando nell’ingombro, la scocca in policarbonato contiene una batteria da 5020 mAh, con supporto alla ricarica rapida a 18W. Non cambia il design, con un pannello DotDisplay che ospita una selfie camera da 13 MP, scendendo di diagonale ad un 6.53″ Full HD+. Cambia anche la metodologia di sblocco biometrico, con un sensore ID posteriore anziché essere posto lateralmente.
Una delle differenze più sostanziali sta nel comparto hardware, su piattaforma MediaTek anziché Qualcomm. Redmi Note 9 è il primo a montare l’inedito Helio G85 a 12 nm, contenente una CPU octa-core a 2.0 GHz ed una GPU Mali-G52. Ad affiancarlo ci sono tagli di memoria da 3/64 GB e 4/128 GB, con espandibilità via microSD. Per quanto riguarda il back, c’è una quad camera formata da sensori da 48+8+2+2 MP, completa di grandangolare, macro ed un sensore per il calcolo della profondità.
L’evento odierno di Xiaomi ha avuto più protagonisti. Non soltanto Redmi Note 9 e Mi Note 10 Lite, ma anche un terminale di cui si è già parlato in precedenza. Stiamo parlando di Redmi Note 9 Pro, presentato in India quasi un mese fa e finalmente pronto a debuttare anche sul suolo italiano. Qualcuno giustamente potrebbe chiedersi: ma cosa cambia rispetto al già ufficializzato Redmi Note 9S? Capiamolo meglio.
Dimensionalmente parlando non ci sono variazioni: la scocca di Redmi Note 9 Pro contiene una 5020 mAh ed ospita un pannello IPS da 6.67″ Full HD+ in 19.5:9. Rimane invariato anche il metodo di sblocco, al contrario di Redmi Note 9 standard, con un sensore ID laterale. E non cambia nemmeno il comparto hardware, anche qua guidato dallo Snapdragon 720G. Una variazione la troviamo nei tagli di memoria, da 6/64 GB e 6/128 GB, senza 4 GB di RAM.
Cosa cambia, quindi? Come forse avrete già intuito, è la quad camera principale ad essere più evoluta su Redmi Note 9 Pro. Qua abbiamo una configurazione da 64+8+5+2 MP anziché da 48+8+5+2 MP, con un sensore primario di fascia superiore.
Sia Redmi Note 9 che Redmi Note 9 Pro saranno lanciati in Italia a metà maggio. Prezzi e disponibilità per il nostro paese verranno comunicati nelle prossime settimane. Per ora vi lasciamo con i prezzi in dollari:
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