Siamo tutti curiosi di sapere Huawei P40 Pro+ quanto alzerà l’asticella di DxOMark, in vista del lancio ufficiale fra pochi giorni. Nell’attesa di scoprirlo, il team fotografico ha deciso di pubblicare la propria valutazione di Huawei Mate 30 Pro 5G. E no, non mi riferisco al comparto fotografico principale, già valutato ottimamente in precedenza, bensì della selfie camera. Da tempo, infatti, DxOMark ha deciso di stilare una propria graduatoria anche in merito alla fotocamera frontale, da anni protagonista delle nostre vite.
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Come anticipato, la quadrupla configurazione fotografica di Huawei Mate 30 Pro 5G ha fatto sì che lo smartphone venisse narrato positivamente da DxOMark. Purtroppo questa qualità non è bissata dal comparto frontale, valutata ben sotto la concorrenza, anche interna. Ricordiamo che il comparto hardware comprende un sensore 1/2.8″ da 32 MP f/2.0 con pixel da 0.8 µm, accoppiato ad un sensore ToF.
Dato che stiamo parlando di un top di gamma, i risultati sono mediamente più che buoni, ma qua si tratta di analizzare i dettagli. A non risultare in pari con i flagship di riferimento è il range dinamico più limitato, i colori della pelle non sempre accurati ed una saturazione a volte troppo bassa. Inoltre, avendo la lente un fuoco molto ravvicinato, può succedere che negli autoscatti di gruppo i soggetti che stanno dietro siano leggermente sfocati.
C’è qualche problema anche in condizione di scarsa luce, dove il rumore si fa piuttosto evidente, andando a scapito del dettaglio delle foto. Il sensore ToF permette di ottenere immagini con un bokeh ben realizzato, per quanto qualche piccolo problema con i dettagli fini ci sia. Per finire, i video registrati 1080p a 30 fps non riescono ad essere al pari dei competitors meglio piazzati.
DxOMark fa notare una stranezza, ovvero che Huawei Mate 30 Pro è in grado di fare leggermente meglio della sua variante 5G, pur avendo lo stesso sensore. A cambiare è principalmente l’algoritmo relativo al riconoscimento del volto, maggiormente convincente su Mate 30 Pro “liscio”. Il 5G soffre di un “abbellimento” più incisivo, a danno dell’esposizione e del contrasto, oltre ad un’ottimizzazione peggiore della deformazione delle facce quando sono ai bordi delle foto.
Al netto di ciò, ecco come appare oggi la classifica top 10 delle selfie camera di DxOMark:
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