In occasione del lancio di Redmi K30 vi avevamo spiegato le differenze che correvano fra le varianti 4G e 5G. Da quel momento di modelli se ne sono aggiunti di ulteriori, fra Redmi K30 5G Racing Edition e l’ultimo Redmi K30i. Per non parlare di Redmi K30 Pro e la variante Redmi K30 Pro Zoom, più indirizzati alla fascia alta ma comunque accostabili alle versioni basi. Ed in questa giungla di dispositivi vi vogliamo far capire al meglio quali siano differenze e somiglianze fra di essi.
LEGGI ANCHE:
Redmi: in cantiere il flagship con Snap 865 o Dimensity 1000+
Per quanto condividano la stessa sigla “K30”, la variante standard e quella Pro presentano caratteristiche abbastanza differenti sotto il profilo estetico. Posteriormente c’è sempre una quad camera centrale, ma con una diversa disposizione dei sensori. Davanti c’è la differenza principale, legata alle fattezze dello schermo: Redmi K30 può contare sul diffusissimo schermo forato, mentre K30 Pro ha invece un’esperienza totalmente full screen grazie alla pop-up camera. Senza contare dimensioni e peso diverso, per quanto non in maniera poi così radicale.
Per quanto riguarda le colorazioni, K30, K30 5G e K30i condividono le stesse tinte Blu, Rosso e Viola. Ma quest’ultime due, oltre alla sigla 5G sulla back cover, hanno anche la tinta aggiunta Bianca. K30 Pro e Pro Zoom, invece, contano su due colori: Neon Blue e Phantom White.
Come anticipato, la differenza visiva che traspare a primo impatto è rappresentata dalla direzione dello schermo utilizzato. Anche se la screen-to-body ratio non è esageratamente differente, l’impatto full screen della serie Redmi K30 Pro è probabilmente più appagante. Inoltre, quest’ultima è dotata di tecnologia Super AMOLED, la quale permette di avere anche un sensore ID sotto allo schermo. Al contrario, lo schermo LCD di K30 fa sì che sia presente un sensore ID laterale.
In termini di fluidità, è quasi paradossale che la serie Redmi K30 e K30i sia dotata di un pannello a 120 Hz, al contrario dei 60 Hz dei modelli Pro.
Come potete vedere, il profilo hardware è uno di quelli su cui principalmente si basano le differenze fra tutte queste versioni. Tutti hanno soluzioni targate Qualcomm di alto profilo, ma le versioni massime hanno il non plus ultra lato prestazionale. Si passa dallo Snapdragon 730G/765G/768G di K30/K30i per finire allo Snapdragon 865 di K30 Pro. Con essi cambiano anche gli standard delle memorie, fra LPDDR4X/LPDDR5 ed UFS 2.1/3.1. In questo caso la discriminante sta forse nella capienza delle memorie, con un Redmi K30 Pro Zoom che si fregia di una variante da ben 12/512 GB.
L’altro campo in cui le differenze si fanno sentire è quello fotografico. Troviamo una quad camera su tutti, ma cambia è la tipologia dei sensori utilizzati. Il più modesto del lotto è K30i, dotato di una configurazione da 48+8+2+2 MP, completo di grandangolare a 120°, macro e sensore per la profondità. La tipologia dei sensori utilizzati non cambia su K30 4G/5G, dove a cambiare è unicamente la risoluzione del sensore primario e di quello macro.
La faccenda cambia sensibilmente con la serie K30 Pro, dove viene aggiunto un teleobiettivo 2x (che funge anche da macro) e migliora anche il sensore grandangolare. Come specifica lo stesso nome, K30 Pro Zoom si migliora ulteriormente con un teleobiettivo 3x dotato di OIS.
Lato video ci sono delle differenze da segnalare, per quanto non siano fondamentali. La serie K30/K30i supporta il formato massimo 4K a 30 fps, oltre che in Slow Motion 1080p in 1080p a 120 fps o 720p a 960 fps. Forte dello Snapdragon 865, la serie K30 Pro può registrare in 8K a 30 fps e 4K a 60 fps, mentre in Slow Motion in 1080p a 960 fps.
Anche la selfie camera non è la stessa, se si mettono a confronto K30/K30i e K30 Pro. Soprattutto perché sui primi c’è una dual selfie camera, in grado di offrire un bokeh più preciso, mentre i modelli Pro hanno una singola pop-up camera.
L’esistenza di Redmi K30 è dovuta anche al supporto unicamente 4G, dato che ad oggi ci sono ancora molte persone che si affidano totalmente alle reti di precedente generazione. Tutti gli altri modelli, invece, offrono il supporto al 5G tramite Snapdragon X52 per tutti coloro che ne possono usufruire. Da notare che, sotto questo profilo, K30 Pro coprono più bande grazie al più prestante. modem Snapdragon X55.
Hanno tutti l’ingresso sensore IR e l’NFC, così come l’ingresso mini-jack, ma attenzione: la serie Pro lo colloca nel frame superiore, mentre K30 in quello inferiore.
Pur avendo un chip ad 8 nm anziché 7 nm, la 4.500 mAh di Redmi K30 4G dovrebbe garantire un pelo di autonomia in più, non avendo un più energivoro modem 5G da alimentare. Ad avere la meglio sono i modelli della serie Pro, sia perché hanno una 4.700 mAh che per il pannello AMOLED. È anche la ricarica che varia, passando dai 27W di K30 ai 33W di K30 Pro Zoom.
Prendiamo d’esempio i prezzi cinesi, dato che nessuno dei modelli in esame viene venduto ufficialmente in Europa (almeno per ora).
È necessario segnalare che la versione base di Redmi K30 Pro è presente in Europa, per quanto sotto il nome di POCO F2 Pro al prezzo di 599.90€.
⭐️ Scopri le migliori offerte online grazie al nostro canale Telegram esclusivo.Il mercato dei tablet ha vissuto anni di stasi, con dispositivi spesso relegati al ruolo…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Come ogni interfaccia proprietaria che si rispetti, anche HyperOS (e…
La tecnologia delle batterie sta facendo passi da gigante: i produttori cinesi hanno spinto sull'acceleratore,…
Il MWC di Barcellona ha segnato anche il debutto dei nuovi flagship del produttore cinese:…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Con l'evoluzione costante della tecnologia e la crescente preoccupazione per…
Ultimo aggiornamento: 2 marzo – Avete uno smartphone o un tablet Xiaomi, Redmi o POCO…