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Anche l’India vuole boicottare gli smartphone cinesi? Ecco l’ipotetico scenario

La rivalità tra i due paesi più popolosi del pianeta non nasce certo oggi. India e Cina radicano i loro conflitti politici, religiosi e culturali in una storia millenaria, sebbene condividano spesso punti in comune (qualcuno ha detto Buddhismo?). Tornando al presente, la rivalità più agguerrita nasce nel settore più discusso degli ultimi anni: il mercato degli smartphone. Sì, perché l’India, o meglio, i suoi cittadini hanno iniziato a mobilitarsi al fine di boicottare i dispositivi che arrivano dai produttori cinesi. Ma quali potrebbero essere gli scenari ipotetici se si attuasse seriamente questo boicottaggio?

India: il boicottaggio degli smartphone cinesi non terrebbe conto delle colonie Taiwan ed Hong Kong

In cosa consisterebbe il boicottaggio dell’India di smartphone di produttori cinesi? A differenza del Ban USA che si è applicata su Huawei (che continua la sua estenuante ricerca di produttori di chipset), qui sarebbero esclusi tutti i produttori di telefoni provenienti dal territorio cinese. Ma c’è un’eccezione, e qui si andrebbe totalmente nel politico: non sono inclusi nel ban i produttori di Taiwan e quelli di Hong Kong, come Infinix, Tecno e ASUS e paradossalmente anche Motorola che, seppur facente parte di Lenovo, ha una divisione americana per gli smartphone. Insomma, quelli che rimarrebbero fuori dall’India sarebbero i soli produttori della Cina Continentale, quindi Xiaomi, Realme, Vivo, OPPO, OnePlus, Lenovo e tutti i vari sub-brand. Una mossa non poco polemica.

Che fosse una mossa politica lo dimostra il fatto che è il popolo, sulla guida di pensatori come l’innovatore Wangchuk Sonam, a spingere per il boicottaggio. Come accaduto per TikTok e la rimozione di app di origine cinese dai propri smartphone, sebbene inizialmente queste mosse apparissero prettamente online e non spinte da sentimenti sociali e culturali. Al momento questo scenario è molto utopistico, visto e considerato che brand come Realme, Redmi e OnePlus puntano tantissimo sul mercato indiano ed i propri utenti non sembrano minimamente scontenti dei prodotti. Ma ricordiamoci cosa possono fare gli indiani quando c’è da fare squadra.

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Attilio Scalesse

Laureato in Lingue e Culture Comparate Inglese e Cinese, grande appassionato di tecnologia sin da bambino, quando i PC IBM sembravano qualcosa di spaziale. Appassionato di scrittura, grande affamato di sport ma non appena capita un qualsiasi smartphone sotto i suoi occhi, lascia fuori il mondo per poterlo ammirare, un'attrazione magnetica. Crede che la Cina sia la terra delle opportunità.

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