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Xiaomi “camuffa” i Mi Store per paura del vandalismo

La complicata e spinosa diatriba fra Cina e India sta proseguendo, ripercuotendosi su numerose aziende, Xiaomi compresa. Di recente l’intelligence indiana ha portato all’attenzione del primo ministro una lista di app pericolose da bannare. Questo sentimento anti-Cina si muove e soprattutto anche nel popolo, creando dei movimenti di protesta che possono tramutarsi in episodi a dir poco negativi ed esecrabili. Proprio per questo Xiaomi si è trovata costretta a “nascondere i propri Mi Store per evitare possibili problemi di vandalismo.

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L’immagine che vedete qua sotto parla da sola. Al posto della classica insegna “Mi” a cui siamo abituati, il negozio Mi Store di Xiaomi presenta una nuova insegna. Al suo posto è stata messo un pannello con la scritta “Made in India“, il cui scopo è quello di tranquillizzare la popolazione e placare gli animi più agitati. Una scritta che non è fine a sé stessa, dato che Xiaomi ha seguito le orme di OPPO, spostando parte della produzione nel paese.

Ma non finisce qua: per tenere a bada questo nuovo malcontento, Xiaomi ha chiesto ai dipendenti dei Mi Store di non indossare le solite uniforme. Perché c’è addirittura il rischio che il personale possa essere aggredito dai facinorosi che, in questi moti di rivolta, attua questi assurdi metodi di dissenso. Queste nuove direttive sono state promulgate ed attuate nelle città principali dell’India, come Nuova Delhi e Mumbai.

Xiaomi teme il boicottaggio in India: i Mi Store a rischio vandalismo

A suggerire queste nuove politiche è stata la AIMRA (All India Mobile Retailers Association), con una lettera che fa il punto della delicata situazione. Questa è stata inviata non solo a Xiaomi, ma anche a tutti gli altri produttori a rischio, come Huawei, OPPO, Vivo, Realme, OnePlus e Lenovo/Motorola. Ciò significa che anche queste società potrebbero fare lo stesso, modificando le proprie insegne e così via.

Una situazione che ha a dir poco dell’assurdo. Anche perché Xiaomi è una delle aziende leader in India, con vendite che hanno superato persino quelle della blasonata Samsung. Gli smartphone vendono benissimo, in particolar modo quelli targati Redmi e POCO, e gli accessori non sono da meno: basti vedere le vendite record raggiunte in ambito smart TV.

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Michele Perrone

Appassionato dell'universo tecnologico, con una particolare inclinazione per le dinamiche di mercato e come queste si riflettono sul panorama socio/politico. Tecnologia a parte, ad appassionarmi è il mondo LEGO, cioè la destinazione di buona parte dei miei stipendi.

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