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BadPower è un hack della ricarica che può far esplodere gli smartphone

Tanti sono gli hack tool che si utilizzano oggi sugli smartphone di ultima generazione e spesso sono dettati da crescenti esigenze da parte degli utenti più esperti. Uno di questi hack è sicuramente BadPower, una nuova operazione di modifica che spinge i caricabatterie ad inviare più elettricità agli smartphone provocando ingenti danni come piccoli incendi.

BadPower: ecco come l’hack dei caricabatterie porta gli smartphone a prendere fuoco

Di per sé, BadPower non è pensato per danneggiare l’utente od il dispositivo, sia chiaro. Però, l’eccesso che si richiede al caricabatterie a carica rapida che viene modificato purtroppo non giova in alcun modo gli smartphone soggetti a ricarica. Infatti, secondo quanto riportato dai ricercatori dello Xuanwu Labs (di proprietà di Tencent), hanno rivelato il processo che può porta sia alla fusione del telefono o addirittura all’incendio.

Ma come avviene questa situazione scomoda? Di norma, il caricabatterie a carica rapida, collegato ad uno smartphone, comunica con esso al fine di determinare la quantità corretta di elettricità da inviare allo stesso telefono, in modo da non danneggiarlo. Ovviamente, più l’alimentatore può inviarne, più rapida sarà la carica.

Il problema però sorge se si va ad hackerare il firmware della ricarica rapida del caricabatterie, che a causa di alcuni cattivi agenti manipolano quest’ultimo al fine di inviare più elettricità di quanto in realtà lo smartphone possa gestire, portandolo quindi al surriscaldamento che provoca la fusione delle componenti interne o addirittura appunto a fargli prendere fuoco. Tra l’altro, Xuanwu Labs ha constatato che su uno studio basato su 35 caricabatterie, 18 di questi sono soggetti a fusione.

La cosa scomoda è che questa manomissione non può essere rivelata dall’esterno. Ora però, pare si sia corsi ai ripari, richiedendo un accesso fisico all’adattatore. Si può tra l’altro tornare indietro da BadPower, semplicemente aggiornando il firmware.

Questo tipo di situazioni ci portano a consigliare di non provare mai a manomettere i propri dispositivi con espedienti dannosi, ma di affidarsi a caricabatterie ultrarapidi, come quelli lanciati da OPPO a 125W.

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Attilio Scalesse

Laureato in Lingue e Culture Comparate Inglese e Cinese, grande appassionato di tecnologia sin da bambino, quando i PC IBM sembravano qualcosa di spaziale. Appassionato di scrittura, grande affamato di sport ma non appena capita un qualsiasi smartphone sotto i suoi occhi, lascia fuori il mondo per poterlo ammirare, un'attrazione magnetica. Crede che la Cina sia la terra delle opportunità.

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