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La Cina potrebbe affidarsi alla litografia laser a 5 nm per i suoi chipset

La ricerca al chipset con quanti più transistor possibile è ormai la nuova corsa all’oro dei produttori cinesi di tecnologia. Infatti, ad oggi la Cina è ancora un po’ in ritardo rispetto ai competitor occidentali in questo settore, ma una nuova tecnologia che arriva proprio dal paese asiatico potrebbe cambiare tutto, grazie alla litografia laser a 5 nm.

La litografia laser a 5 nm potrebbe aumentare la produzione di massa di chipset in Cina, Xiaomi e Huawei alla porta?

Senza dubbio, l’idea di avere dei propri chipset senza dover adottare necessariamente quelli provenienti da altri paesi è quella che più stuzzica i produttori in Cina. Ma come fare per arrivarci in un tempo minore? Un aiuto potrebbe arrivare da una nuova tecnologia di stampa dei transistor, basata sulla litografia laser a 5 nm, un’autentica svolta per il settore.

Infatti, questa nuova tecnologia supera di molto quella attuale con scrittura diretta laser, essendo pensata per l’altissima precisione e su un tipo di struttura a tre strati. Le possibilità della litografia laser paiono essere davvero enormi, in quanto pare riesca a produrre fino a 500.000 nano elettrodi all’ora.

Per gli analisti di mercato cinesi, la litografia laser a 5 nm aiuterà moltissimo la produzione in Cina, che permetterebbe una produzione di massa molto più ampia e soprattutto su più campi, dai semiconduttori ai sistemi microelettromeccanici (quindi anche ad altissima efficienza). Questo potrebbe segnare un avvicinamento dei produttori cinesi alla mole di produzione che, ad esempio, ha Qualcomm negli USA.

La speranza però che il passo sia breve con la tecnologia laser non è altissima, visto che sempre secondo gli esperti per colmare il gap ci vorranno anni, ma è riferito anche che in Cina i prossimi chipset potrebbero essere prodotti attraverso una litografia diretta a 28 nm già nel 2021-2022, un grandissimo passo in avanti rispetto all’attuale di 90 nm.

Questo non può far che bene a colossi come Huawei e Xiaomi, che potrebbero vedersi aumentare le possibilità di avere chipset sempre più potenti prodotti però in patria e soprattutto per la prima cambierebbe molte prospettive.

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Attilio Scalesse

Laureato in Lingue e Culture Comparate Inglese e Cinese, grande appassionato di tecnologia sin da bambino, quando i PC IBM sembravano qualcosa di spaziale. Appassionato di scrittura, grande affamato di sport ma non appena capita un qualsiasi smartphone sotto i suoi occhi, lascia fuori il mondo per poterlo ammirare, un'attrazione magnetica. Crede che la Cina sia la terra delle opportunità.

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