Huawei ha iniziato a progettare il suo futuro nel caso le sanzioni USA portassero definitivamente lo stop alle forniture di chipset Kirin, che ad oggi non hanno un nuovo produttore. Infatti, il colosso cinese, secondo i media stranieri, potrebbe concentrarsi su soluzioni e tecnologie cloud al fine di evitare perdite sul mercato.
Di per sé, Huawei è una new entry nel settore della tecnologia cloud, ma l’investimento da 1.5 miliardi di dollari nel 2019 fa capire come il brand ci tenga particolarmente. Ed il fatto che si protrarrà per i prossimi 5 anni al fine di portare gli sviluppatori a 5 milioni, potrebbe farlo diventare un business primario. Anche perché, nel caso il Ban USA dovesse restringersi al punto da non permettere una futura fornitura di chipset Kirin o comunque da parte di un qualsiasi produttore non cinese, si deve correre ai ripari onde evitare perdite economiche.
L’obiettivo dichiarato di Huawei è quindi rendere il Cloud di sua proprietà il terzo pilastro della compagnia insieme alle infrastrutture delle telecomunicazioni e l’elettronica di consumo. Come riporta il Financial Times (che trovate in fonte), il colosso cinese è ancora in grado di poter fornire questa soluzione digitale e potrebbe essere il sollievo in attesa che le cose cambino.
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